|
Introduzione all'Architettura - Architetti - Opere - I Maestri - Breve Storia dell'Architettura - Glossario - Indice A-Z - Indice Immagini Dizionario degli Architetti: A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z Dizionario delle Opere Architettoniche: A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z
Come l'egizia sulle sponde del Nilo, la civiltà assiro-caldea si svolse sulle rive del Tigri e dell'Eufrate e si fa risalire a 4000 anni circa a. C.
Reca molta meraviglia il pensare che una sì grande civiltà abbia potuto espandersi e trionfare per tanti secoli in quelle aride, malsane e immense pianure.
Re Assiro-Babilonese - Costume
Si disputa molto quale delle due regioni, la caldeo babilonese o la assira, abbia prevalso, e quale sia la più antica: certo le due civiltà sono sorelle tanto che le opere d'arte delle due regioni si riconoscono per gli stessi caratteri.
A differenza dell'egizia sono pervenute a noi ben poche tracce dell'arte assira e ciò perché gli assiri non avevano come gli egizi a loro disposizione una grande quantità di granito e fabbricavano con mattoni di creta cotti e disseccati al sole: la pietra, il marmo e, in modo speciale, l'alabastro erano solo usati per la scultura.
L'assiro babilonese era un popolo tanto religioso quanto l'egiziano. Adorava gli astri e distingueva i sette principali dal loro colore caratteristico.
Sacerdote Assiro-Babilonese - Costume
Costruiva appunto i templi agli Dei (Zigurat) a sette piani, a ciascuno dei quali dava il colore degli astri e vi sovrapponeva un tempietto dalla cupola dorata.
Di templi non abbiamo purtroppo che il ricordo: famoso sopratutto il tempio di Semiramide o di Belo, con i giardini pensili, una delle sette meraviglie del mondo antico (650 anni circa a. C.).
Ma l'arte assiro caldea si svolse in modo speciale a glorificazione del re, cioè del rappresentante del Dio Assur in terra.
Le rovine più ben conservate sono quelle del palazzo di Assurbanipal a Korsabad o Sargon vicino all'antica Ninive, a cento leghe da Babilonia.
Lo si immagina isolato nell'immensa pianura, circondato da un muro lunghissimo, con spaziosi cortili, con appartamenti per donne e uomini, e al centro il tempio a terrazze: tutto ornato a bassorilievi rappresentanti scene di caccia e di guerra.
Infatti la scultura decorativa assira si contraddistingue per la rappresentazione della forza virile, che si esplicava nelle grandi cacce e nelle guerre feroci.
Gli uomini sono spesso rappresentati col corpo di toro e il viso umano e, se conservano forme umane, hanno i muscoli molto sviluppati.
Bellissime e naturali sono le scene di caccia, poiché il dolore, la ferocia delle belve, lo slancio dei cani, vi sono resi alla perfezione, come alla perfezione sono riprodotti i capelli, le barbe, i fronzoli dei vestiti, e ciò per la materia molto duttile che gli artisti usavano e cioè l'alabastro e il marmo.
Di pittura decorativa non resta quasi traccia ad eccezione di alcuni esempi di mattoni cotti e verniciati, a vari colori, con fregi ornamentali tolti dalla flora e dalla fauna locali.
Quasi tutti i più belli esempi di bassorilievi e decorazioni assire si trovano nel museo britannico di Londra.
Vicino all'Assira si svolse la civiltà degli ebrei e fenici, popoli dedicati più al commercio che alle arti.
Si ricorda solo il famoso tempio di Gerusalemme costrutto da artisti fenici, che però furono più imitatori che rinnovatori.
Erano bensì famosi nei lavori di ceramica, di vetro, di metallo e nella tintura delle stoffe, specialmente con la porpora di Tiro.
Poco lungi dalla Mesopotamia, ma molto più tardi, sorse e sviluppò la civiltà persiana. La differenza dell'arte persiana dall'assira si deve alla natura del suolo, in Persia molto fertile e produttivo, ricco di pietre e di marmi, però non si può negare che i persiani siano stati imitatori degli egiziani e degli assiri, riuscendo pertanto a superarli per l'agilità e bellezza delle colonne.
La civiltà persiana si può far risalire a 640 anni circa a. C. quando cioè rifulgeva la civiltà della Mesopotamia in tutta la sua pienezza.
Capitale della Persia era Susa dove Dario costruì un palazzo. Dario fondò pure la città di Persepoli, dove ancora si possono ammirare i meravigliosi resti di un altro palazzo.
Non restano tracce di templi e ciò forse
perché i Persiani usavano solo delle are per i sacrifici all'aria
aperta dove offrivano vittime al Dio della luce, Ormuzol.
il re Zimrilim davanti alla dea Ishtar
Dalle rovine esistenti in Persepoli e Susa si possono ricostruire idealmente i palazzi reali: essi erano composti come gli assiri di terrazzi, atri, cortili, con muri di mattoni e bassorilievi rappresentanti guerrieri e lotte di animali.
I Persiani usavano molto le colonne ed esse furono bellissime, svelte, scanalate e con ricchi capitelli formati per lo più da cavalli, tori o cammelli accosciati che reggono sul collo le mensole; oppure in forma di calice sormontato da volute che ricordano quelle del capitello ionico.
Riguardo alla pittura decorativa sono da ricordarsi due fregi, uno detto degli Arcieri, l'altro dei Leoni nel palazzo di Artaserse a Susa, in mattoni decorati a vari colori e verniciati.
Esistono anche avanzi di tombe persiane fra le quali celebre quella di Rustaca, tagliata nella viva roccia.
|
|
|
|
|
![]() |
Horror
Crime Home -
Presentazione -
Note
Legali -
Avvertenza Immagini (Warning
Images) -
Novità (News) -
Locandine(Posters) -
Film Scenes Fantasy: Letteratura - Cinema - Fumetti - Illustrazione - Poliziesco,Thriller, Noir: Letteratura - Cinema - Fumetti - Illustrazione - Dictionaries - Mix
L'erotismo
nella Letteratura, Arte, Cinema, Fumetti, Illustrazione
-
Vampiri -
Servizi per il Cinema
-
Attori,
Attrici, Registi |Actors,Actresses,Directors Words in a box - Library Free Images - Jesus Franco Manera - Jean Rollin - Sito ottimizzato per Internet Explorer 1280x1024 |