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Padre dell'architettura nel rinascimento è considerato Filippo Brunelleschi di ser Brunellesco (1377-1446) di Firenze; dapprima scultore, concorse per le porte del battistero, poi studiò architettura a Roma con Donatello; sue opere principali: la Cupola di S. Maria del Fiore, il Palazzo Pitti, la Sacrestia di S. Lorenzo e la Chiesa, la Cappella dei Pazzi, l'Ospedale degli innocenti, la Chiesa di S. Spirito in Firenze.
Michelozzo Michelozzi (1396-1492), allievo del Brunelleschi: costruisce a Firenze il Palazzo De Medici, il Convento di S. Marco, la Cappella De Medici in S. Croce, e a Milano il Banco Mediceo e la Cappella Portinari in S. Eustorgio.
Leon Battista Alberti (1404-1472), letterato, poeta, architetto, pittore, scultore, matematico e musicista. Studiò a Roma. Sue opere: il Tempio Malatestiano a Rimini, la Chiesa di S. Andrea a Mantova, a Firenze il Palazzo Rucellai, la Facciata di S. Maria Novella. Scrisse molti trattati.
Bernardo Rossellino (Gambarelli) (1409-1464), eresse a Siena i Palazzi Piccolomini e Spannocchi, a Pienza i Palazzi Pontifìcio, Pubblico, Vescovile e la Cattedrale.
Benedetto da Maiano (1442-1497), autore del Palazzo Strozzi a Firenze.
Giuliano da Sangallo (1449-1516), eresse il Palazzo Gondi, la Villa del Poggio a Caiano, la Madonna delle Carceri a Prato, la Cupola della basilica di Lordo.
Antonio da Sangallo (1455-1534), sue opere: La Madonna di S. Biagio a Montepulciano e la Chiesa dell'Annunciata in Arezzo.
Simone del Pollaiuolo detto il Cronaca: Cornicione del Palazzo Strozzi, Palazzo Guadagni e Sala dei 500 nel Palazzo Vecchio.
A Roma sono da ricordarsi Giovannino de' Dolci: Palazzetto Venezia e Cappella Sistina. Giovanni da Pietrasanta: Chiesa di S. Agostino e di S. Marco, oltre Baccio Pontelli autore di molti edifici sacri e profani.
Nell'Umbria: Luciano Laurana, dalmata, autore dei Palazzi ducali di Urbino e Gubbio.
Giuliano da Maiano (1432-1490), gli si attribuiscono la Chiesa di S. Marco e il Palazzo Venezia a Roma, e a Napoli la Porta Capuana e la Villa di Poggio Reale.
A Napoli il milanese Pietro di Martino costruì l'Arco trionfale di Alfonso d'Aragona.
A Milano, oltre l'architettura
cosidetta Toscana perché importata da architetti toscani,
fiorisce la Lombardesca, che è derivazione della Lombarda.
Fra i maggiori architetti: Antonio Averulino detto
Filarete (1400-1479), costruì il Castello Sforzesco, e
l'Ospedale Maggiore con Guiniforte Solari che è l'autore
di S. Maria alle Grazie, della Certosa di Pavia
(continuata da Cristoforo Lombardo), del Duomo di Milano,
pel quale lavorò molto anche Antonio Amadeo (1447-1522),
l'autore della Cappella Colleoni di Bergamo, dell'Incoronata
di Lodi e del Duomo di Pavia. A Venezia predomina l'architettura Lombardesca per opera di una famiglia chiamata Lombardo. Il più celebre fu Pietro Lombardo, autore di S. Maria dei Miracoli, del Palazzo Vendramin e della Porta della Scuola di S. Marco.
Antonio Rizzo, architetto e scultore del Palazzo Ducale, distrutto in parte da un incendio, e della chiesa di S. Giustina a Padova.
A Verona Fra Giocondo costruì il Palazzo del consiglio, a Vicenza la Loggia del Vescovo, a Venezia molti ponti e canali.
A Bologna lavorarono Fioravante e Bartolomeo Fioravanti; vi costruirono i Palazzi Comunale e del Podestà e molti portici.
È questo il periodo aureo dell'architettura. Il più grande, architetto e capo scuola fu Donato Lazzari detto Bramante da Urbino (1444-1514). Sono sue opere: la Chiesa di S. Bernardino in Urbino, il Duomo di Abbiategrasso, la Chiesa di S. Satiro, il Coro e il Chiostrino di S. Maria delle Grazie a Milano, a Roma il Tempietto in S. Pietro in Montorio, il Chiostro di S. Maria della Pace, il Coro di S. Maria del Popolo, il Cortile di S. Damaso e del Belvedere.
Gettò le basi della Basilica di S. Pietro, a croce greca con quattro campanili. Gli attribuiscono i palazzi Giraud e della Cancelleria. I suoi seguaci furono detti Bramanteschi. Fra i principali: Bartolommeo Suardi, detto Bramantino, i Genga, Francesco Pacciotto, autore di molti forti e dell'Escimeli e in Madrid, Raffaello Sanzio, che succedette al Bramante nella direzione della Basilica Vaticana, autore della Cappella Chigi in S. Maria del Popolo, del Palazzo Brancaccio, della Chiesa di S. Eligio in Roma e del Palazzo Pandolfini in Firenze.
Baldassarre Peruzzi (1481-1537), senese, autore del Palazzo Mocenna e delle Chiese di S. Sebastiano e del Carmino a Siena, del Portico della Chiesa di S. Michele a Bologna, a Roma del Palazzo Massimo; successe al Sanzio nella Basilica di S. Pietro.
Antonio da San gallo il giovane (1485-1546) fece moltissime costruzioni; principali il Pozzo di Orvieto, il Palazzo Farnese a Roma (che non finì); Giulio Pippi (Romano, 1492-1546) costruì su disegno di Raffaello, suo maestro, la Villa Madama, e a Mantova, il Palazzo del Te e la Chiesa di S. Benedetto.
Michelangelo Buonarroti (1475-1564), sommo architetto come fu pure sommo scultore e pittore: l'opera sua è immensa come il suo ingegno; sua caratteristica la tendenza al colossale. Sue opere sono: a Firenze la Sagrestia nuova di S. Lorenzo, la Libreria Medicea e le Fortificazioni; a Roma la Piazza del Campidoglio, la Porta Pia, S. Maria degli Angeli; diresse la fabbrica di S. Pietro e vi costruì la grandiosa Cupola, alta 135 metri.
Michele Sammicheli (1484-1559) di Verona, ove costruì i Palazzi Bevilacqua e Pompei; a Venezia i Palazzi Grimani e Corner Mocenigo, a Montefiascone la Chiesa della Madonna delle Grazie.
Jacopo Tatti (Sansovino) (1486-1570), fu anche valente scultore, autore a Venezia della Libreria vecchia di S. Marco, della Loggetta dei Palazzi Corner, Manin, della Zecca, e della Chiesa di S. Giorgio dei Greci.
Sebastiano Serlio di Bologna, scrisse le regole di architettura. Jacopo Barozzi da Vignola (1507-1578) autore anch'egli di un trattato sui cinque ordini di architettura e di prospettiva. Eresse i Palazzi ducali di Piacenza e Caprarola, la Chiesa di S. Maria degli Angeli in Assisi, con la bellissima Cupola, a Roma la Villa Giulia, la Chiesa del Gesù, le piccole Cupole di S. Pietro.
Galeazzo Alessi di Perugia (1502-1572) a Genova con i suoi i Palazzi Spinola, Doria e la Chiesa di Santa Maria di Carignano, a Milano il Palazzo Marino.
Andrea Palladio, di Vicenza (1508-1580) autore dei Palazzi Chiericati e Barbaran, della Basilica e del Teatro Olimpico in Vicenza, delle Chiese di S.Giorgio Maggiore, del Redentore e di San Francesco alla Vigna.
Suoi imitatori furono: Giovanni da Ponte, autore del ponte di Rialto, del ponte dei Sospiri e del palazzo delle Prigioni in Venezia; Vincenzo Scamozzi, autore pure in Venezia del Palazzo Contarini e delle Procuratie Nuove; scrisse trattati sulle arti.
Giorgio Vasari di Arezzo (1511-1574) che scrisse le vite degli artisti e costruì le Logge degli Uffizi in Firenze.
Pellegrino Pellegrini, costruì il Palazzo Arcivescovile e il Collegio Borromeo in Milano; Bartolommeo Amannati il Collegio Romano in Roma e il Ponte Santa Trinità in Firenze; Bernardo Buontalenti, la facciata della Chiesa di Santa Trinità e la fortezza del Belvedere.
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