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Sotto il nome di arte barocca o di barocco in genere, si comprendono tutte le manifestazioni d'arte italiana nei secoli XVII e XVIII: dico arte italiana, perché il barocco è arte essenzialmente italiana.
Infatti contemporaneamente si svolgono le rinascenze francese e tedesca, e solo nel secolo XVIII si hanno in Francia manifestazioni di barocco, che prendono il nome di rococò.
La parola barocco vuol dire goffo, contorto, sovraccarico, sformato, e se moltissime opere di questo periodo appaiono tali, pure moltissime altre sona originali e bellissime; e non è neppure vero che l'arte in questo periodo decade, l'arte era già decaduta al finire del Rinascimento, ma essa rispecchia fedelmente il periodo in cui è nata e vissuta. Nei secoli XVII e XVIII infatti l'Italia è dominata da spagnoli e gesuiti, cioè dalla nota grandigia degli hidalghi e dalla reazione cattolica, dall'intolleranza dei gesuiti.
È un periodo in cui si vive una vita turbinosa, è il periodo dei grandi delitti e delle grandi avventure, come pure delle grandi pratiche religiose e delle scene terrificanti dell'Inquisizione.
La letteratura con le scene piccanti di mitologia oppure pastorali ed arcadiche, contribuisce, come sempre, allo svolgersi della nuova forma d'arte, che in sostanza è arte vuota, che non ha altra mira che di far rimanere attoniti ed abbagliare: arte che parla agli occhi e non alla mente ed al cuore.
L'arte barocca si svolge prima in Roma ed in Bologna, città papali, poi a Napoli e a Milano, città spagnole, infine a Genova e Torino, città che arricchiscono.
Verso il secolo XVIII l'arte illanguidisce e si raffina; in altre parole alla spavalderia spagnola subentra la leggiadria francese, serve perfettamente ad incorniciare i gentiluomini e le dame dalle parrucche incipriate e dai nei, è tutta una fioritura di conchigliette, di piccoli fiori, di putti volanti, drappeggi e ghirigori che in Francia, come si disse, prende il nome di rococò, da rocaille, conchiglia, e che comunemente viene suddivisa negli stili Luigi XIV, XV e XVI.
Arte non priva di una certa grazia, ma ben misera e che gli artisti stessi tendono ad impiccolire, poiché i pittori non fanno più che miniature e gli scultori statuette di porcellana, contribuendo a far allontanare sempre più l'arte dal popolo.
Qui bisogna ricordare che nel frattempo col Pergolese, col Piccini, Paisiello e Cimarosa sorge in Italia una nuova fulgidissima arte, la musicale, anch'essa tutta gloria italiana. Caratteristica dell'architettura barocca è lo sforzo, lo studio continuo per evitare la semplicità.
Sul principio si nota soltanto un'esagerazione dei particolari costruttivi precedenti, più tardi i particolari prendono la prevalenza sull'aspetto generale degli edifici ed acquistano sempre maggiore indipendenza.
Nei palazzi, massicci ed imponenti, si nota subito il portone immenso, coronato da colonne o cariatidi che reggono il pesante balcone principale; la facciata, abbandonando la sovrapposizione degli ordini, si orna di scomparti, fasce, mezze colonne, ghirlande e cornicioni; le finestre sempre, o quasi, sono rettangolari ed incorniciate da pilastri, mensole e timpano che più tardi viene rotto al culmine; gli atri ed i cortili grandiosi, con fonti e dipinti di prospettive, le scale immense ed imponenti.
Le sale sono anch'esse grandi, con volta a scomparti e gran fregio decorato superiormente, in un primo tempo, e poi con falsa volta a stucchi dorati e a scomparti affrescati.
Ma è nelle chiese che maggiormente si sbizzarriscono gli architetti; tengono a che l'enorme cupola si veda, quindi fanno la pianta a croce greca, e se a croce latina, col braccio principale molto corto; oppure è ottagonale, esagonale, circolare o ellittica.
La volta e le pareti sono per lo più incrostate di marmi policromi e bronzi, o tutte a stucchi ed oro: il tutto illuminato dall'alto oppure da finestre mascherate da raggere trasparenti, e ciò evidentemente per recare stupore e meraviglia nel popolo.
Le colonne semplici ed isolate o sono abolite o, se si usano, si gonfiano enormemente verso la metà o si contorcono, o si coprono di foglie o si abbinano.
I particolari più in uso sono i pilastri come i più adatti alla decorazione, i mensolini, i vasi, le balaustre, le statue, i mascheroni e le ghirlande che si avanzano, rientrano, vengono spezzati e capovolti, ottenendo alle volte effetti magnifici.
La facciata delle chiese è per lo più a due piani collegati da ampie volute ad S e sormontati da un attico, molto alta in genere essendo l'unica navata, o la navata centrale, molto ampia.
Altre costruzioni puramente barocche sono le fontane, le scalinate, le ville ed i parchi, ed infine i teatri, creazione italiana anche questa, con portici all'entrata, con orchestra separata dalla platea, e ingressi laterali, sul cui modello, salvo lievi modificazioni, si costruiscono i teatri anche oggi.
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