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La facciata,
completata da Leon Battista Alberti nel 1470
La piccola chiesa di Santa Maria Novella
(1049), sorta su un precedente oratorio (Santa Maria delle Vigne, IX
secolo), fu concessa nel 1221 ai domenicani. La prima pietra di un nuovo
e più ampio edificio fu posta nel 1279, mutando l'orientamento con la
facciata verso sud, e fu completata alla metà del XIV secolo. Il
progetto si deve a due frati domenicani, fra Sisto da Firenze e fra
Ristoro da Campi. Il campanile si deve invece a fra Jacopo Talenti. La
chiesa fu tuttavia ufficialmente consacrata solo nel 1420 da papa
Eugenio IV.
Su commissione della famiglia Rucellai Leon
Battista Alberti disegnò il completamento superiore della facciata, in
marmo bianco e verde scuro (terminata nel 1470). Tra il 1565 e il 1571
la chiesa fu rimaneggiata ad opera di Giorgio Vasari, con la rimozione
del recinto del coro e la ricostruzione degli altari laterali, che
comportò l'accorciamento delle finestre gotiche. Tra il 1575 e il 1577
fu costruita da Giovanni Dosio la cappella Gaddi. Un ulteriore
rimaneggiamento si ebbe tra il 1858 e il 1860 ad opera dell'architetto
Enrico Romoli.
La chiesa presenta una pianta a croce latina,
suddivisa in tre navate (quella centrale lunga 100 m). Tra le cappelle
si ricordano la cappella Pura, la cappella Rucellai, la cappella Bardi,
la cappella Strozzi (alla testata del braccio sinistro del transetto,
della metà del XIV secolo), la cappella Maggiore (al termine della
navata centrale), la cappella di Filippo Strozzi e la cappella Gondi.
Il convento
Il "Chiostro verde" a
Santa Maria Novella
Annessi alla chiesa si trovano gli edifici del
convento, con tre chiostri monumentali:
Il "Chiostrino dei Morti", già
costruito intorno al 1270 dai Domenicani, riutilizzando probabilmente un
precedente chiostro dei canonici che sappiamo esistente nel 1179, fu
rimaneggiato alle attuali dimensioni nel 1337-1350. Presenta arcate con
volte a crociera ribassate con soprastante ballatoio che porta dal
dormitorio alla sacrestia della chiesa. Vi è annessa la cappella
funeraria degli Strozzi, dedicata all'Annunciazione di Maria, con
affreschi oggi attribuiti ad Andrea Orcagna o alla sua scuola.
Il "Chiostro verde" costruito dopo il 1350 con gli affreschi di
Paolo Uccello "a terra verde" nella prima metà del XV secolo: su tre
pareti affreschi con "Storie della Genesi" di Paolo Uccello e la sua
cerchia (lato orientale) e altri artisti (Storie di Abramo sul lato
meridionale e Storie di Giacobbe sul lato occidentale, del 1440-1450);
restaurato nel 1859, fu danneggiato e nuovamente restaurato dopo
l'alluvione del 1966.
Sul lato settentrionale si apre la Sala capitolare o "cappellone degli
Spagnoli", interamente affrescato da Andrea Bonaiuti intorno al 1365;
nel 1566 il granduca Cosimo I destinò la sala alle funzioni religiose
degli spagnoli al seguito della moglie Eleonora di Toledo.
La cappella del Santissimo Sacramento che si apriva nella sala
capitolare, in origine ugualmente decorata da Andrea Bonaiuti e
ridipinta nel 1592 da Alessandro Allori, conserva un polittico di
Bernardo Daddi.
Il "Chiostro grande", rimaneggiato negli anni 1562-1592
dall'architetto Giulio Parigi, su committenza di Eleonora da Toledo e
affrescato da artisti fiorentini del XVI e XVII secolo (il Poccetti,
Santi di Tito e il Cigoli) con storie di Cristo e di santi domenicani;
oggi è sede della Scuola sottufficiali dei Carabinieri.
Vi si aprono l'antica Biblioteca e al primo piano, nell'ex appartamento
pontificale, la "Cappella dei Papi", con affreschi del Pontormo.
Artisti e opere eseguiti per la chiesa e il convento
Duccio da Buoninsegna - Madonna Rucellai (1285), ora agli Uffizi.
Giotto - Crocifisso su tavola, probabile opera giovanile,
documentato esistente nel 1312 sulla controfacciata e ora collocato
sulla parete di ingresso della sacrestia.
Tino da Camaino (1285-1337) - Busto di Sant'Antonino (in
terracotta); Tomba del vescovo di Fiesole.
Nardo di Cione (attivo tra il 1343 e il 1366) - affresco del
Giudizio Universale (parete di fondo), Paradiso (parete sinistra) e
Inferno (parete destra) nella cappella Strozzi.
Bernardo Daddi - polittico con Madonna in trono con Bambino e
santi (1344) nella cappella del Santissimo Sacramento che si apriva
nella sala capitolare, oggi "cappellone degli Spagnoli".
Andrea Orcagna - pala Strozzi (firmata e datata al 1357),
polittico con "Visione di San Tommaso" sull'altare della cappella
Strozzi. Resti di affreschi sotto quelli di Domenico Ghirlandaio nella
volta della cappella Maggiore. All'artista o alla sua scuola sono
attribuiti anche gli affreschi della cappella funeraria degli Strozzi
nel chiostrino dei Morti, con Crocifissione sulla parete ovest e
Natività sulla parete sud.
Andrea Bonaiuti - affreschi (intorno al 1365) della sala
capitolare nel "Chiostro verde", oggi "cappellone degli Spagnoli" che
raffigurano il ruolo dell'ordine domenicano, ispirato dallo Specchio
della vera penitenza, raccolta di prediche quaresimali del 1354 del
priore Jacopo Passavanti. Alla parete est Allegoria della Chiesa
militante e trionfante e dell'ordine domenicano, alla parete nord Ascesa
al Calvario, Crocifissione e Discesa al Limbo, alla parete ovest Trionfo
di san Tommaso d'Aquino con allegoria delle scienze, e alla parete sud
Storie della vita di san Pietro martire (in parte danneggiate per i
rifacimenti cinquecenteschi); sulle vele della volta la barca di Pietro,
la Resurrezione, la Pentecoste e l'Ascensione.
Nino Pisano - Madonna con Bambino
Filippo Brunelleschi - Crocifisso in legno all'altare della
cappella Gondi (tra il 1410 e il 1425)
Lorenzo Ghiberti - pietra tombale di Leonardo Dati (1423).
Masaccio - La Trinità, Maria e Giovanni (1427 circa), nella terza
cappella della navata sinistra.
Lunetta con il Diluvio Universale, affresco di
Paolo Uccello, metà del XV secoloPaolo Uccello - affreschi con
Storie della Genesi nel "Chiostro verde" (sul lato orientale sono
attribuibili al pittore gli affreschi della prima campata (intorno al
1425), con Creazione degli animali, Creazione di Adamo, Paradiso
terrestre, Creazione di Eva, Peccato originale, e quelli della quarta
campata (intorno alla metà del secolo), con Diluvio universale e
recessione delle acque, Uscita dall'arca, sacrificio di Noé, ebbrezza di
Noè. Gli affreschi della seconda e terza campata sono attribuibili ad un
pittore della sua cerchia (Dello Delli o Francesco d'Antonio), mentre
quelli delle campate quinta e sesta sono oggi quasi interamente perduti.
Rossellino - Monumento alla Beata Villana (1451)
Baccio d'Agnolo
(Bartolomeo Baglioni, 1462-1543) - coro ligneo e leggio (ora nella
cappella Maggiore), rimaneggiati dal Vasari.
Domenico Ghirlandaio - affreschi della cappella Maggiore, su
commissione di Giovanni Tornabuoni e della moglie Francesca Pitti
(1485-1490]) sulle pareti (Storie di Maria sulla parete sinistra, Storie
di San Giovanni Battista sulla parete destra, S.Domenico brucia i libri
eretici, Uccisione di S.Pietro Martire, Annunciazione e Andata di
S.Giovanni nel deserto con i committenti sulla parete di fondo) e sulla
volta (Evangelisti).
Filippino Lippi - affreschi nella cappella di Filippo Strozzi
(1497-1502: sulla volta sono raffigurati Adamo, Noè, Abramo e Giacobbe;
sulla parete destra San Filippo Apostolo fa uscire di sotto il tempio di
Marte in Jerapoli un mostro e Crocifissione di San Filippo nella
lunetta; sulla parete sinistra San Giovanni Evangelista resuscita
Drusiana e Martirio del santo nella lunetta; parete di fondo con
decorazione architettonica e figure a chiaroscuro). Cartone per le
vetrate della cappella, con Madonna con il Bambino e i santi Giovanni e
Filippo.
Benedetto da Maiano - Tomba di Filippo Strozzi (1491-1493) con
tondo con Madonna e Bambino sorretto da quattro angeli e sarcofago in
basalto. Il busto è ora al Museo del Louvre.
Pontormo - affreschi della "cappella dei Papi (1515 lunetta con
la Veronica).
Giorgio Vasari - Madonna del Rosario (1568)
Bronzino (Cosimo Allori, 1503-1572) - il Miracolo di Gesù
Giambologna - Crocifisso in bronzo sull'altare maggiore.
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