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L'Immagine del Disastro - Il Romanzo Apocalittico di A. Tortora |
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L'Immagine del Disastro - Il Romanzo Apocalittico di A. Tortora - After London Or, Wild England by Richard Jefferies - John Richard Jefferies - Diluvio Universale |
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«Oh, sì, Dio esiste e diventa sempre più rabbioso ogni minuto che passa! Dio escogiterà il sistema di ricordarci che, anche se Egli ci può ancora amare, è pur sempre il padrone, e se noi non ci comportiamo. . .» Il flusso della voce di Speece sparì lentamente soffocato dal rombo basso, profondo, che dalla terra risalì sulle pareti di legno della chiesa riverberandosi nella spina dorsale dei parrocchiani, arrampicandosi sui muri e spaccando le finestre. (Piaga Efesto di Thomas Page Collana: Oscar Narrativa n. 665 A. Mondadori 1976)
The Hephaestus Plague (1973)
Non a caso Page colloca l'inizio del disastro che tra non molto si abbatterà sulla contea di Montgomery con la fine del discorso del reverendo Speece, un discorso che è una aperta minaccia biblica.
Scrive Frye che «ogni ricerca che implica un conflitto ha di solito due personaggi principali, un protagonista o eroe e un antagonista o nemico. Il nemico può essere un comune essere umano, ma più il romance si avvicina al mito, più vengono attribuite all'eroe caratteristiche divine e al nemico qualità mitiche di carattere demoniaco. La forma fondamentale del romance è dialettica: tutto è concentrato sul conflitto tra l'eroe e il suo nemico». (Anatomia della Critica, ed. it. Einaudi, 1969)
Il lettore è facilmente colpito da questi due fattori e lo scrittore smaliziato approfitta volentieri di questa sua debolezza. Ma non sono solo questi i motivi che rendono il tema della catastrofe gradevole alla lettura. Le visioni del futuro, di questo nostro futuro prossimo venturo (e qui il discorso potrebbe farsi per buona parte della letteratura di science fiction), ci attirano incredibilmente. Nasce in noi la curiosità di confrontare le nostre idee con quelle degli altri.
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