La stregoneria come reato
Quanto alla
condanna a morte attraverso il rogo, va ricordato che tale
competenza non era propria della Chiesa, bensì dell'autorità
civile che, basandosi su una sentenza dell'autorità
ecclesiastica, competente per materia, ne emetteva una propria
di condanna e provvedeva all'esecuzione. Infatti i giudizi inquisitoriali per
stregoneria erano relativi ai contenuti
eretici contestati ai "colpevoli" e non avevano titolo a
decretare la morte dell'imputato, ma poiché l'eresia era
considerata un
reato civile, chi
risultava colpevole per il Tribunale ecclesiastico e veniva
consegnato al "braccio secolare", anche se avesse abiurato
(anzi, paradossalmente, proprio perché attraverso l'abiura
riconosceva la sua "mancanza"), vedeva tradursi la sentenza ecclesiatica in condanna penale.

V. Polenov. Arresto dell'Ugonotto Jacobine de
Montebel
Pittura a Olio - 1875.
Ciò perché l'ortodossia
della fede era intesa come corpo portante dell'unità sociale e
quindi la sua presenza non violava solamente la unità della
fede, bensì anche l'unità sociale.
Quando più
tardi, a causa della
Riforma protestante,
l'unità della fede non potrà più essere considerata l'elemento
di unità della società, si dovranno assumere altri principi, ad
esempio la
nazionalità o
l'appartenenza ad uno
Stato e più tardi
ad una
classe sociale.