La
Congregazione per la dottrina della fede (CDF) (in
latino
Congregatio pro Doctrina Fidei) è l'organismo della
Curia Romana
incaricato di vigilare sulla purezza della
dottrina della
Chiesa Cattolica.
Fino al 1968, il Prefetto della Congregazione era il Papa, il
quale però raramente esercitava tale funzione, delegando tale
compito ad un cardinale, con il titolo di segretario.
Deriva dal
Sant'Uffizio e
quindi, storicamente, dal
Tribunale dell'Inquisizione.
In questo senso è la più vecchia delle attuali nove
congregazioni
vaticane.
Nel corso del
1962,
papa Giovanni XXIII
approvava il documento
Crimen sollicitationis,
redatto dal
Cardinale Alfredo Ottaviani
allora segretario della Congregazione. Tale documento
accessibile solo ai vescovi fino al 2001, definiva le procedure
da seguire in merito ai casi di abusi commessi da sacerdoti nei
confronti dei fedeli, in particolare quelli di natura sessuale.
Il
7 dicembre
1965 il
papa Paolo VI,
indicava con il
motu proprio
Integrae servandae
le direttrici di attività della Congregazione:
«Promuovere la dottrina cattolica e favorire «gli
studi volti a far crescere l'intelligenza della
fede, perché ai nuovi problemi scaturiti dal
progresso delle scienze e della civiltà, si possa
dare risposta alla luce della fede» (Pastor
bonus, 49).»
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Il prefetto
nominato da
Papa Giovanni Paolo II,
il
cardinale
tedesco
Joseph Ratzinger,
è stato eletto il
19 aprile
2005 al soglio
pontificio con il nome di
Papa Benedetto XVI.
Il nuovo papa
ha nominato il
13 giugno 2005
l'allora
monsignore, dal
24 marzo
2006 cardinale,
William Joseph Levada,
già
arcivescovo di
San Francisco (Stati
Uniti), nuovo prefetto della Congregazione.
Voci correlate
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