Il fanatismo religioso
e l'utilitarismo
Secondo la
dottrina filosofica dell'utilitarismo,
è eticamente accettabile (paragonabile al concetto religioso di
morale) ogni
azione, comportamento, legge oppure oggetto che aumenti la
felicità del singolo individuo oppure della comunità nel suo
complesso.
Dunque, secondo
l'utilitarismo la religione è utile (e non sfocia dunque
nel fanatismo) quando aumenta il livello di benessere
complessivo dell'individuo e della società, per esempio
mantenendolo in un
buon stato di salute
(per l'astensione da bevande, cibi e comportamenti malsani) o
fornendogli un benessere psicologico (in quanto lo porta ad
accettare alcune situazioni irrisolvibili di
morte e
malattia), oppure un benessere filosofico ed un migliore
inserimento sociale, giacché la religione spesso può fornire un
senso ed una giustificazione a molti eventi
dell'esistenza.

Execution. German illustration. End of XIX
Secondo
l'utilitarismo la religione (o la contro-religione) diventa
fanatica quando danneggia l'individuo o la società, sia nel suo
ambito corporeo di salute (per esempio il
cilicio, la
flagellazione, l'autocrocifissione,
la
mutilazione, la
lapidazione, la
pena di morte
dopo
apostasia, oppure
il
suicidio), sia
creando stati psicologici patologici (come ansia, paura oppure
sensi di colpa ingiustificati), sia alimentando astio oppure
veri e propri scontri con altri gruppi etnici, politici,
filosofici o religiosi.

Auto-da-fe. Illustration. XIX. Fragment
Nell'utilitarismo (strettamente legato alla
democrazia)
prevale l'interesse della maggioranza, che decide di volta in
volta cosa sia lecito, non in base ad un codice morale religioso
o legale prestabilito, ma sulla base di decisioni democratiche.