Dopo il concilio di Trento
Un secondo
elenco ("Indice tridentino"o "Index librorum prohibitorum a
Summo Pontifice") venne emanato dopo la conclusione del
Concilio di Trento
nel
1564, sotto
papa Pio IV e per
impulso del cardinale
Carlo Borromeo.

Witch stealed a wine from closed cellar with
magic help of a demon. Engraving. 1486
L'elenco fu
meno restrittivo del precedente: vi erano inseriti solo i libri
eretici ed era prevista la possibilità di "espurgare" i libri
che comprendessero solo brevi passaggi proibiti. Restava valida
la necessità di una licenza per la lettura della Bibbia in
volgare, ma questa venne concessa senza le precedenti
restrizioni.
A differenza
dell'Indice Paolino, l'Indice tridentino venne applicato in
quasi tutta l'Italia e in gran parte dell'Europa fino al 1596.
La
Spagna applicava
invece l'indice redatto dall'Inquisizione
locale nel
1559.
Papa Pio V
istituì nel
1571 la
"Congregazione dell'Indice", con lo scopo di provvedere a tenere
aggiornato l'indice e ad inviarlo periodicamente alle sedi
locali dell'Inquisizione, da dove veniva diffuso presso i
librai.