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Inquisizione -
Riflessioni di ordine
storico - I metodi "legittimi"
dell'Inquisizione |
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Riflessioni di ordine storicoI metodi "legittimi" dell'InquisizioneNel diritto premoderno la tortura era normalmente ammessa, basti pensare che ancora nel Settecento illuminista Pietro Verri (uno dei fondatori del primo giornale italiano, Il Caffè), nel suo trattato Sulla tortura tentava di dimostrare la disumanità di una pratica allora ancora largamente diffusa nei tribunali di tutta Europa, e qualche anno più tardi Alessandro Manzoni inserirà alla fine dei Promessi sposi la Storia della colonna infame, un breve saggio da cui, nelle intenzioni dell'autore, si doveva evincere in maniera chiara l'insensatezza di uno strumento di accertamento come la tortura.
In pieno XIII secolo, pertanto, i Tribunali dell'Inquisizione, sul modello dei contemporanei tribunali civili, potevano ricorrere alla tortura e la cosa non scandalizzava nessuno. Sarà con personaggi illuminati come Bernard de Guy che si cominceranno a porre limiti a una tale pratica, tant'è che, facendo riferimento alla mentalità allora dominante, si parla addirittura di "legittimi" metodi dell'Inquisizione. from
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