|
Inquisizione -
Fare oggi Storia
dell'Inquisizione |
|
|
|
|
|
Oggi, dopo secoli di reciproca delegittimazione e accuse, il rapporto fra cultura laica e cultura cattolica ha fatto notevoli passi in avanti e commissioni miste di laici e cattolici si sono confrontate in anni recenti su questioni delicatissime (ad es. il caso Galilei). Sono lontani gli anni in cui su certi temi scattava la pregiudiziale ideologica.
Eppure ancora oggi non è infrequente sentire affermazioni non propriamente precise sotto il profilo storico come, ad es., che Giordano Bruno sia stato condannato a morte dall'Inquisizione, mentre sotto il profilo strettamente giuridico i tribunali dell'Inquisizione non ebbero mai il potere di eseguire condanne a morte né al carcere. E tuttavia, se è vero che l'Inquisizione non aveva il potere di condannare a morte (oggi diremmo che c'era un «difetto di competenza»), è chiaro che se un Tribunale ecclesiastico riconosceva l'eresia dell'imputato e lo consegnava al «braccio secolare» - anche se costui avesse abiurato (anzi, in tal caso avrebbe egli stesso riconosciuto il suo «errore») - il malcapitato era sicuro di andare incontro alla morte, stante il fatto che l'eresia era ad un tempo un peccato ed un reato.
L'Inquisizione fu perciò certamente responsabile della morte di migliaia di persone nel corso dei secoli e ancora oggi è sinonimo di strumento di coercizione del pensiero in tutte le sue forme proprio perché le vittime dei suoi tribunali avevano l'unica colpa di essere dei diversi. Eppure, durante i secoli della sua attività, si è affermato un principio fondamentale per la nostra civiltà giuridica. Per quanto poco rilevato nei manuali, fu grazie all'Inquisizione che si affermò il principio che la giustizia non deve servire ad esercitare la vendetta dello Stato contro il crimine, ma deve tendere al recupero del reo (magari utilizzando pene alternative al carcere). Proprio perché i giudici dell'inquisizione non avevano il potere di condannare né a morte né al carcere (lo spirito dell'Inquisizione all'origine non era punitivo, ma tentare di riconvertire) non è infrequente imbattersi in documenti nei quali l'inquisito viene condannato a fare un salutifero viaggio in Terrasanta od a servire per un certo periodo nelle mense dei poveri o, come nel caso di Galilei, a recitare preghiere per un certo numero di settimane. Ma è fuori dubbio che - per altro verso - ci sono voluti secoli (e forse non ne siamo ancora del tutto fuori) per rimuovere la filosofia di fondo che presiedeva al giudizio inquisitorio: la pretesa di giudicare l'opinione, l'idea, la credenza di un uomo (l'inquisitore metteva sotto processo l'anima dell'inquisito). from
Wikipedia Inquisizione - Indice Generale
|
|
|
|