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Inquisizione -
Curiosità - Inquisizione e fiction |
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Curiosità - Inquisizione e fictionFra i romanzi in cui compaiono inquisitori, l'Ivanhoe di Walter Scott e Il nome della rosa di Umberto Eco. Nel primo, si racconta della giovane e bella Rebecca di York, accusata di stregoneria e giudicata dal maestro dei Templari in Inghilterra. Se la giovane non troverà un campione disposto a difenderla in un'ordalia, sarò condannata al rogo. Nel secondo, l'eroe negativo del romanzo è Bernardo Guy, inquisitore generale di Tolosa, cinico e spietato. Dal libro di Eco è stato tratto un film che ripropone lo stesso schema dei personaggi. Entrambe i romanzi hanno una base ed uno sfondo di carattere storico ma contengono riferimenti arbitrari o comunque di assoluta fantasia: c'è chi sostiene che questo tipo di narrativa avrebbe avvalorato la tesi della Leggenda nera. In particolare, il romanzo di Scott non tiene conto del fatto che i tribunali ecclesiastici (qual era quello dei templari) potevano giudicare solo i battezzati, gli ebrei ne erano formalmente esclusi. Nella realtà storica, al massimo, si sarebbe potuto denunciare il caso alle competenti autorità civili. Il romanzo di Eco, invece, restituisce un profilo di Bernardo Guy che non è quello della storia ma quello che il lettore ideale di oggi si aspetta. BibliografiaIn italiano
Voci correlateCollegamenti esterni
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Wikipedia
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