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Inquisizione Spagnola -
L'Inquisizione Spagnola e l'espulsione
degli Ebrei |
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L'Inquisizione Spagnola e l'espulsione degli EbreiFerdinando e Isabella affidarono a Tomás de Torquemada nel 1481 il compito di trovare e punire i conversi - gli Ebrei e i Mori che ufficialmente si erano convertiti al Cristianesimo ma continuavano ad officiare in segreto i riti della propria religione. Alcuni Ebrei convertiti erano stati nominati sacerdoti e persino vescovi. I loro censori li chiamavano marrani, un termine dispregiativo che può essere tradotto anche con "maiale". L'Inquisizione cominciò a perseguitare i conversi a Siviglia, e furono istituiti tribunali speciali in rapida successione a Cordova, Jaen, e Ciudad Real, e in seguito nelle regioni di Aragona, Catalogna, e Valencia. Tra il 1486 e il 1492 furono tenuti solamente a Toledo venticinque autodafé, e ne sarebbero stati eseguiti oltre 464 tra il 1492 e il 1826. In totale, furono processati oltre 13.000 conversi, dal 1480 fino al decreto di espulsione di tutti gli Ebrei dalla Spagna del 1492. La Spagna musulmana si era rivelata un porto sicuro per gli Ebrei, e divenne velocemente il centro della vita intellettuale Ebraica. Tuttavia, qualche mese dopo la caduta di Granada arrivò il decreto di espulsione di Ferdinando e Isabella, che ordinava agli Ebrei di tutte le età di lasciare il Paese entro l'ultimo giorno di luglio, e che permetteva di portare via tutte le proprietà eccetto metalli preziosi o denaro. La motivazione del decreto verteva sul pericolo di ricaduta dei conversi causato dalla vicinanza degli Ebrei non convertiti, che li allontanavano dal Cristianesimo e li facevano tornare ai vecchi riti. Non erano menzionate altre ragioni, e non si dubita che quella religiosa fosse la principale. Si dice che Don Isaac Abravanel, che aveva in precedenza riscattato 480 Ebrei di Malaga dal Re per 20.000 dobloni, a quel punto offrì loro 600.000 corone per la revocazione dell'editto. Si dice anche che Ferdinando esitò, ma fu preceduto da Torquemada, che lanciò ai piedi del sovrano un crocifisso, chiedendogli se avrebbe tradito Cristo per soldi come Giuda. A prescindere dalla verità del racconto, non ci furono segnali di ripensamento da parte della monarchia e gli Ebrei si prepararono all'esilio. Furono espulsi oltre 200.000 Ebrei, che si rifugiarono in Turchia o nel Nord Africa; in molte migliaia morirono nel viaggio. L'espulsione dalla Spagna portò alla nascita della comunità Sefardita, che vede ormai come un sacrilegio il ritorno di un proprio membro nel Paese (che sarebbe stato comunque impossibile fino al 1858, anno dell'annullamento dell'editto). Con l'espulsione degli Ebrei l'Inquisizione aveva campo libero, dato che la sua autorità si estendeva per definizione solo sui Cristiani, e che ora ogni Ebreo presente sul territorio era stato battezzato. Se questi avessero continuato a praticare i propri riti, sarebbero stati condannati come peccatori ricaduti (nell'errore). from
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