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1978-1987: il ritorno in Spagna
Come Manacoa Film, egli stesso produce 11 film tra il 1983 e il 1985. Accanto alla consueta miscela di erotismo ed esoterismo, troviamo film d'avventura, per bambini, di arti marziali, nonché libere rivisitazioni di generi tradizionali, quali il noir e la commedia.
I film di questo periodo sono spesso pervasi da uno spirito serenamente folle: Franco lavora con la sua donna, l'ormai inseparabile Lina Romay, e i suoi amici, tra cui l'attore spagnolo Antonio Mayans, suo autentico alter ego davanti alla cinepresa, che collabora anche in veste di produttore esecutivo, e il direttore della fotografia Juan Soler, che appare in molti film nelle vesti di attore.
Le musiche sono spesso tratte dal repertorio dell'amico Daniel J. White, che con lo pseudonimo Pablo Villa ha registrato decine di dischi per colonne sonore.
Il set è quello naturale delle coste o delle isole spagnole, con la sua luce mediterranea. Il linguaggio cinematografico si asciuga: alla scrittura nervosa dei film dei primi anni 70 subentra ora una sorta di lirica pigrizia, mentre la musica mantiene un ruolo centrale nel guidare lo spettatore attraverso le esili trame.
Sinfonia erótica
C'è ampio spazio anche per la sperimentazione, come in due film tratti dal Marchese de Sade: Gemidos de placer, girato in poco più di venti piano-sequenza, la cui vicenda si svolge entro le unità aristoteliche di spazio, tempo e azione, e Sinfonia erótica, costruito intorno al Concerto per pianoforte e orchestra n. 2 di Franz Liszt.
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