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Crocevia della Morte (Miller's Crossing) - Regia: Joel Coen - Critica e Valutazione
Pastorale |
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da Centro Cattolico Cinematografico - Segnalazioni Cinematografiche |
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Valutazione Pastorale
Questo film del regista Joel Cohen, che ne ha scritto il Soggetto insieme al fratello Ethan, si rifà chiaramente al "Genere gangster" degli anni '30, del quale ripete personaggi e situazioni, senza però volerne fare una meticolosa ricostruzione. Il risultato è un lavoro apprezzabile, perché forte e coerente, ma duro e spietato, e a volte addirittura crudele sia nel mostrare le molte uccisioni, che le psicologie di alcuni personaggi perversi. Il filo conduttore del racconto, molto complicato anche dalla presenza di doppi giochi veri e falsi, è Tom, il quale, pur essendo un cinico gangster, ha ancora qualche slancio di sincerità, di onestà e, quando viene mandato ad uccidere Bernie, prova pietà. Ma il clima della vicenda è tetro e pesante: anche l'amore sembra fatto solo di amarezza. Le interpretazioni degli attori sono molte buone: Albert Finney (Leo), Gabriel Byrne (Tom), John Turturro (Bernie), Jon Polito (Caspar), sono tutti da lodare. Dal punto di vista pastorale, però, il film risulta inaccettabile, perché, in mezzo a tanta ferocia, e a tanta corruzione non offre alcuna speranza
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