Moana Pozzi - Attrice - Porno Diva - Pornostar - Italian Pornostar
 

Moana Pozzi - Attrice - Porno Diva - Pornostar - Italian Pornostar
La Compagna di Viaggio

Home Page - Illustrated History of Erotism - Illustrated Dictionary of Erotism - Movie Scenes Dictionary - Nudity in the Movies - Japan Girl - Asiatiche - Latine - Negre

Argomenti adatti ad un Pubblico Adulto

 

 

Porno Dive - Adult Film Actress- General Index


 

Illustrated History of Erotism
in Literature, Cinema, Art Illustration and Comic

 

Dizionario Erotismo

Erotic Dictionary

 

Avvertenze Immagini Warnings Images

 

Erotic and Hard - Index

Erotisme - Index

Erotik - Zeigefinger

Erotismo y Pornografía - Índice

Erotic Actresses Index

Porno Actresses Index

Erotic Movies Index

Porno Hard Movies Index

Lesbian Movie's List

 

Erotic Comic's Cover

Erotic Movies - Posters

Lesbian Movies - Posters

Erotic Movies - Film Scenes

 

DVD - Anime - Manga - Sexy Japan Girl - Asiatiche

Lesbiche - Negre - Latine

Sado-Masochismo

 

Jesus Franco Manera

e

Jean Rollin

 

Eros - Mitología Griega

Érotisme

Film pornographique

Exploitation film

History of erotic depictions

History of erotic photography

Homosexualité au cinéma

Lesbianism in erotica

Libertin

List of authors of erotic works

Nudity on American network television

Nudity in film

List of nudity in music videos

Pornografia  - Italiano

Pornografische Filme  - Deutsch

Pornographie  - Français

Pornography  - English

Pornografia  - Português

Pornografía  - Español

Pornografie  - Deutsch

Porno Chic  - Deutsch

Sex in film

Emmanuelle - Emmanuelle Arsan

Emmanuelle


Film Italiani con Scene di Nudo
# A B C D E F G
H I J K L M N O P
Q R S T U V W X Y
Z

 

The Most Important Movies

 

Histoire d'O
The Devil in Miss Jones

French Beauty

Gorge profonde (Deep Throat)

Inside Gola Profonda

Las orgías inconfesables de Emmanuelle

Manipulation perverse

Emanuelle Nera

Emmanuelle L'Antivergine
Emmanuelle ou l'antivierge

Emmanuelle Bianca e Nera

Emanuelle e Francoise Le Sorelline

Emanuelle in America

Emmanuelle L'Infedele
Infidelitès

Emanuelle e Lolita

Emanuelle Nera N. 2

Emanuelle Nera Orient Reportage

Emanuelle: Perchè violenza alle donne?
Emanuelle e gli Ultimi Cannibali
Emmanuelle

Emmanuelle IV

Emmanuelle 5 - Emmanuelle V
Emanuelle e le Porno Notti nel Mondo
Good Bye Emmanuelle
Io, Emmanuelle

Lettere a Emmanuelle
Néa ou la lettre à Emmanuelle
Il Mondo dei Sensi di Emy Wong
Storia di Emmanuelle
Suor Emanuelle

 

 

 

 

 

1 2 3 4 5

 

Moana Pozzi al secolo Anna Moana Rosa Pozzi (Genova, 27 aprile 1961 – Lione, 15 settembre 1994) è stata una pornostar, attrice e showgirl italiana.

 

Figlia di Alfredo, ricercatore nucleare, e di una casalinga, Rosanna. Trasferitasi a Roma appena maggiorenne, lavorò saltuariamente come modella e come comparsa in numerosi film. Era molto ambiziosa e quando si accorse che questa strada l'avrebbe portata poco in là, si dedicò alla strada del porno come scorciatoia per la notorietà. Il suo primissimo film hardcore dal titolo Valentina, ragazza in calore, risale al 1981 e non era accreditata con il suo nome, ma come Linda Heveret, anche perché in quel periodo stava conducendo un programma per bambini, Tip Tap Club, su Raidue. Lo scandalo della doppia personalità venne comunque a galla procurandole la cacciata dalla Rai, ma lei stessa ammise di averne comunque ricavato anche una certa pubblicità. Risale al 1986 la sua prima pellicola a luci rosse del circuto di serie A dove era accreditata col suo nome fin dal titolo, Fantastica Moana, per la regia di Riccardo Schicchi. Entrata nell'entourage dell'agenzia Diva Futura di Schicchi, nello stesso anno partecipò allo spettacolo live Curve deliziose che lanciò definitivamente la sua carriera nel mondo del porno e le diede anche una notevole pubblicità sulla stampa per via dello scandalo con risvolti giudiziari che ne nacque. Fra i film di maggior successo Moana calda femmina in calore, Moana la bella di giorno, Cicciolina e Moana ai mondiali. Personaggio discusso, non solo per il genere cinematografico nel quale divenne famosa (quello hardcore), ebbe anche una breve esperienza nel mondo della politica quando nel 1991 fondò, assieme alla collega Cicciolina (pseudonimo di Ilona Staller) il Partito dell'Amore. Divenne assai popolare grazie alla televisione, ai cui programmi cominciò a essere invitata, anche grazie a risorse intellettuali e culturali sino ad allora, per il grande pubblico, insospettabili per un personaggio del porno. Più che la sua collega Staller, Moana Pozzi portò alla luce l'esistenza sino ad allora pressoché sotterranea del vasto universo della pornografia e dei relativi consumatori. Pubblicò un libro a proprie spese (20.000 copie per un costo di sessanta milioni) fondando una casa editrice, diretta dal giornalista Brunetto Fantauzzi: nel libro raccontava di personaggi famosi con cui avrebbe avuto rapporti. Il libro fece scalpore, anche per alcuni commenti e veri e propri voti sulle "prestazioni" degli occasionali partner, fra i quali figurava anche un uomo politico inserito senza nome, sebbene notevoli indizi facessero capire, soprattutto con il senno di poi, che si trattava di Bettino Craxi, non ancora Presidente del Consiglio e allora segretario del PSI[1] e che si meritò un bel 7½ sebbene i due non avessero avuto un rapporto sessuale completo. I personaggi citati erano Beppe Grillo (7-), Roberto Benigni (S.V.), Massimo Troisi (6), Paulo Roberto Falcão (5), Marco Tardelli (8), Luciano De Crescenzo (7), Robert De Niro (S.V.), Harvey Keitel (S.V.), Andrea Roncato (7), Nicola Pietrangeli (6), Renzo Arbore (6), Enrico Montesano (6-), Francesco Nuti (7), Renato Pozzetto (6+) e Massimo Ciavarro (6+). Molto nota è anche la sua performance televisiva nel programma L'araba fenice (1988), nel quale faceva la critica di costume nuda o "vestita" solamente di un cellophan trasparente. Si occupò anche di politica, guidando in prima fila il Partito dell'Amore alle politiche del 1992 ed alle elezioni comunali a Roma dell'anno successivo. Non riuscì ad arrivare al ballottaggio, in un primo momento dichiarò che se si fosse verificata tale situazione avrebbe supportato il candidato di Rifondazione Comunista Renato Nicolini, ma Nicolini non riuscì ad arrivare al secondo turno, il Partito dell'Amore diede allora indicazione ai propri elettori da far confluire i voti su Francesco Rutelli. Anche sua sorella Mima ne seguì le orme, divenendo pornostar a sua volta con il nome d'arte di Baby Pozzi. La popolarità di Moana fu tale che divenne anche protagonista di un cartone animato, realizzato dal famoso cartoonist Mario Verger, che vide coinvolta nella regia la stessa Moana Pozzi: il cartoon, intitolato Moanaland, fu trasmesso a più riprese da Blob e nelle puntate monografiche dedicate alla Diva dell'Hard. Sempre Verger, questa volta da solo, le dedicò un altro film d'animazione I Remember Moana, raccogliendo l'attenzione di Marco Giusti e Enrico Ghezzi per Fuori Orario, e che vinse la Menzione Speciale all'Erotic Film Festival in America.

 

Moana morì all'Hotel de Dieu di Lione il 15 settembre 1994. La sua morte, ufficialmente dovuta a un tumore al fegato, fu improvvisa, inattesa (aveva solo 33 anni) e ha dato origine a voci non controllate che affermavano che fosse dovuta all'AIDS, oppure che la stessa notizia del decesso fosse falsa (l'attrice avrebbe cioè inscenato la morte per rifarsi una nuova vita, magari in un monastero buddista). Tali voci - che negli anni si sono rincorse e sono state alimentate anche attraverso la pubblicazione di pamphlet - restano il segno più visibile di come Moana Pozzi sia rimasta un'icona ben presente nell'immaginario degli italiani. Nel 2005 la famiglia - tramite il fratello Simone - annunciò la pubblicazione di un libro (il cui titolo doveva essere "La verità su mia sorella Moana" per Seneca Edizioni, Torino) in cui sarebbe stata raccontata la verità sulla vita e, soprattutto, sulla morte dell'attrice. A pochi giorni dall'uscita prevista, poco prima di Natale 2005, però, il libro venne sospeso. Tuttavia nel febbraio del 2006, nel corso dell'intervista rilasciata al programma di Raitre Chi l'ha visto?, quello che si credeva il fratello minore di Moana, Simone Pozzi, dichiarò ufficialmente di esserne in realtà il figlio segreto, anche se resta ancora un mistero la paternità. Nel contempo viene di nuovo annunciata la pubblicazione, da parte di Simone, di un libro ("Moana. Tutta la verità", stavolta presso Aliberti editore) in cui sarebbe raccontata la completa e vera realtà dei fatti. Ad inizio aprile 2007 viene pubblicata sul quotidiano Il Messaggero un'intervista al marito dell'attrice, Antonio Di Ciesco, che rivela di aver aiutato Moana a morire, praticandole l'eutanasia. Rifiutando l'idea di una lunga agonia, aveva preso accordi col marito e così nel settembre 1994, quando ormai non c'era più nulla da fare, questi l'aiutò a terminare le sofferenze facendo entrare delle bollicine d'aria nel tubo della flebo [2]. A metà mese la Procura della Repubblica di Roma, su istanza del produttore Riccardo Schicchi, apre un'inchiesta iscrivendo Di Ciesco nel registro degli indagati[3]. Il 15 aprile 2007, durante la trasmissione tv Buona Domenica, Antonio Di Ciesco rivela che Simone Pozzi non è figlio di Moana, bensì della sorella Baby. Riccardo Schicchi, anche lui presente, non smentisce l'affermazione di Di Ciesco.

 

from Wikipedia - All text is available under the terms of the GNU Free Documentation License

Home

Presentazione

Note Legali

Avvertenza Immagini

Warning Images

News

Words in a box

Library Free Images

Fantascienza - SF

Fantasy

Horror

Poliziesco - Thriller

Erotismo - Erotic

Dictionary of Horror

Collabora con Horror Crime

The Tale of Terror

Actors - Actresses

Dictionary of Erotism

Storia della Tortura

Jesus Franco

Jean Rollin

Jungle Girls

Movie Scenes Dictionary

Eroine dei Fumetti

Comic Dictionary

Française

English

Español

Deutsche Sprache


Il copyright delle Immagini riprodotte a fini documentativi e di critica, ove non espressamente indicato, si intende dei singoli autori, editori o di chiunque ne detenga i diritti. Tutte le Immagini sono inserite nel contesto dell'art. 70 Legge 22 aprile 1941 n. 633 - All Images are inserted in the context of the matter brought in the title and is addressed to the analysis and critic of the film, book or other and it avails itself of the right of quotation sanctioned by art. 70 of the copy-right italian law (Legge 22 aprile 1941 n. 633) - If you find here something of your own property, please contact Horror Crime at adaraffaelli@libero.it to publish the documented correct copyright or source, o to erase those materials from these web sites. Thank You.