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Alika - Italia, 1965 - Giorgio Gich - Paul
Bennet - Copyright Giorgio Gich |
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Una eroina nello spazio
Apparsa per la prima volta nel luglio del 1965, Alika si presenta come una bellissima donna a metà strada tra Brigitte Bardot e Anita Ekberg. Proviene dal pianeta Absur e nelle sue avventure spaziali è accompagnata dall' astronauta terrestre Martell.
La serie inizialmente improntata alla più pura avventura spaziale subisce presto una trasformazione calandosi nella fantapolitica con spunti satirici.
Così, tramite la macchina del tempo, inventata dallo scienziato Kares, Alika viene catapultata nell' antica Roma governata da Moro, Fanfani, Claudio Villa, Rita Pavone ed altri.
I testi sono di volta in volta di Damiani, Chiapperotti, Arrosich e i disegni di Chiapperotti, Todaro e Sammarini.
La serie dura in tutto venti numeri.
Nelle sue avventure Alika non disdegna di mostrare il suo corpo procace, ma la resa grafica non nitida ed approssimativa, a testimonianza che i suoi disegnatori non ci credevano molto, non invoglia certo a desiderarla.
Alika indossava una camicia da notte di Arnon, in raso di seta pura, con gli spacchi. Prima che Martell gliela comprasse, lei non aveva mai visto niente del genere se non in fotografia. La seta comunicava alla sua pelle una sensazione deliziosa, soprattutto perché sotto era nuda. Tranne per il reggicalze e le calze di seta pura. Era stato Martell a sceglierle il guardaroba, ma Alika non aveva niente di che lamentarsi. Aveva la sensazione di essere immersa in un bagno fumante, e si crogiolava in quella esperienza. La sottile combinazione della seta contro la carne, della situazione in cui si trovava e di quella musica stupenda incominciava a darle alla testa. Era quasi possibile di immaginare di essere a Parigi invece che nello squallore della stazione orbitante. Traboccava di emozioni e si lasciava permeare da attimi discreti di desiderio. Non esisteva né ieri né domani. Solo un presente senza fine. Aveva ai piedi le scarpe con il tacco alto che lui le aveva comperato. Attraverso gli occhi semi-appannati vide l'occhiata lasciva di lui che le percorreva la protuberanza dei seni, la punta turgida dei capezzoli, la curva del ventre. I tacchi alti facevano sembrare lunghissime le sue gambe; le calze conferivano loro una patina lucida, come se fossero cosparse d'olio. Alika si sentì sollevare la camicia da notte di Arnon e lei, come in un sogno, si rese conto di quanto lui stava per fare un attimo prima che accadesse.
(Libero adattamento da Quattro pezzi di Giada di Eric Van Lustbader - Rizzoli)
Indice Generale delle Eroine dei Fumetti
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