Supereroi al cinema
Il massiccio ingresso dei supereroi nel mondo della celluloide (o meglio il loro ritorno, dopo gli exploit di Superman e Batman) è sicuramente favorito dalla piena maturità degli effetti speciali digitali, che ora non solo costano meno e sono incredibilmente realistici, ma promettono addirittura di sostituire (magari a minor prezzo) attori in carne ed ossa.
Stavolta è il turno degli eroi della Marvel: l'inizio del filone si può collocare già del 2000 con X-Men di Bryan Singer, che ottenne un considerevole successo ed è considerato da alcuni, assieme al suo seguito X2, tra i meglio riusciti di questo filone. Hanno fatto seguito Spider-Man e Daredevil. I tempi sono lontani da Superman (1978) e dai suoi seguiti degli anni ottanta: qui i personaggi sono spesso dei reietti e degli emarginati, alle prese con una società che non solo non li inneggia come eroi, ma che teme la minaccia da loro rappresentata.
Il fenomeno dei supereroi al cinema, forse già troppo inflazionato, viene messo in crisi con l'insuccesso di Hulk del 2003 ma non tende a sgonfiarsi. Seppure in modo diverso, da serie di fumetti stavolta meno famose, sono tratti sia La leggenda degli uomini straordinari che Van Helsing, tentativi solo parzialmente riusciti ma di buona presa sul pubblico.



