Il fantasy è un genere letterario nato nell'ottocento che contiene elementi dominanti di mito e fiaba. Al contrario della narrativa fantastica tout court, che affronta l'intrusione vera o supposta dell'elemento fantastico nella nostra realtà, il fantasy descrive mondi o dimensioni completamente avulse dal nostro mondo in cui le componenti fantastiche coabitano tra loro e con elementi ispirati al nostro mondo ma mai ad esso appartenenti direttamente.
Il fantasy contemporaneo si distingue in due filoni, la sword and sorcery e l'heroic fantasy. Lo sword and sorcery deriva dalla letteratura d'avventura (Jules Verne o Emilio Salgari) e nasce nella sua trasposizione fantasy dalle riviste Pulp (Pulp magazine) pubblicate negli Stati Uniti fino agli cinquanta. Caratteristica di questo filone è la presenza di un'eroe muscolare che si muove in avventure dalla forte connotazione esotica, sulfurea e sensuale lottando con forze magiche e sovrannaturali e salvando eroine e principesse misteriose. L'apice del genere Sword and sorcery è raggiunto nei racconti di Robert Ervin Howard specialmente nei cicli di Conan il Barbaro. Il filone di heroic fantasy o fantasy classica o high fantasy, deriva dalla letteratura di William Morris esponente del movimento ottocentesco del Gothic Revival e si richiama direttamente al mito ed alla letteratura di corte medievale. Oltre a Morris, il principale esponente di questo filone è John Ronald Reuel Tolkien con la sua opera sulla Terra di Mezzo.
Quale genere, il fantasy viene di volta in volta associato o contrapposto sia alla fantascienza che all'horror. Tutti e tre i generi contengono elementi fantastici, con ampi scostamenti dalla realtà (o considerazioni estreme sulla natura della realtà, presente o passata). Alcuni scrittori e critici anglosassoni preferiscono usare il termine cumulativo di speculative fiction (narrativa speculativa) a causa della frequente contaminazione tra i generi.


