I pulp magazine (o pulp fiction) erano delle economiche riviste di racconti che ebbero molto successo tra il 1920 e il 1950. Spesso si fa riferimento a loro chiamandole semplicemente "pulp".
Terminologia e storia
Il nome "pulp" deriva dalla carta con cui venivano stampate queste riviste, ottenuta dalla polpa dell'albero e quindi di qualità più scadente rispetto a quella ottenuta dal resto del tronco. Oltre ad essere più ruvida e spessa, aveva anche la caratteristica di ingiallire in poco tempo. Anche se molti rispettavano gli scrittori che scrivevano per i pulp, questi giornali furono principalmente ricordati per le loro storie sfacciate, violente e qualche volta oscene, e per le loro sexy o raccapriccianti copertine. Le copertine in modo particolare, erano famose per i disegni di ragazze semi-nude, in genere in attesa di essere salvate da un eroe. I fumetti moderni sono spesso considerati dei discendenti degli "eroi pulp"; i pulp magazine infatti contenenvano anche dei romanzi brevi di personaggi eroici come the Shadow, Doc Savage e the Phantom Detective. L'unica differenza è che i pulp puntavano più ad un pubblico adulto mentre i fumetti tradizionalmente erano scritti per bambini o adolescenti.
A causa delle leggi dell'epoca sul copyright, c'erano molti plagi tra queste riviste, anche in Inghilterra. Questi giornali, chiamati story papers erano distribuiti in tutto l'impero inglese. Alcuni personaggi, come ad esempio Sexton Blake e Nelson Lee, erano molto simili tra loro ma, al tempo, non essendoci un mercato globale dei media, anche se erano scritti nella stessa lingua, erano noti in diverse nazioni.
Argosy Magazine di Frank Munsey è considerato essere il primo "pulp", nel 1896. Il formato però pian piano si estinse (specialmente negli anni '50) con il progressivo aumento dei costi della carta e la competizione con fumetti, televisione e le neonate versioni economiche dei libri. I pulp magazine che sopravvissero furono soprattutto quelli con storie di fantascienza o gialli/thriller, e comunque in forma molto striminzita rispetto a prima, anche se il formato è ancora usato per alcuni lunghi serial, come Perry Rhodan, in Germania, con all'attivo più di 2300 numeri.


