Emilio Salgàri (Verona, 21 agosto 1862 - Torino, 25 aprile 1911) fu uno scrittore italiano di popolari romanzi d'avventura. È considerato inoltre uno dei pionieri della fantascienza in Italia.
La vita
Nel 1862 nacque a Verona in una famiglia di piccoli commercianti, di madre veneziana e padre veronese. A partire dal 1878 studiò al Regio Istituto Tecnico e Nautico "P. Sarpi" di Venezia, ma non arrivò mai ad essere capitano di marina, come avrebbe voluto (tanto che per tutta la vita amò fregiarsi impropriamente di questo titolo). D'altronde in quel contesto navigò le coste dell'Adriatico (per tre mesi a bordo della nave Italia Una) e questa fu l'unica sua esperienza di mare significativa, mentre non gli fu mai possibile viaggiare nei paesi lontani in cui ambientò la maggior parte dei suoi romanzi.
Il suo primo lavoro edito fu un racconto in quattro puntate, I selvaggi della Papuasia, scritto a vent’anni e pubblicato su un settimanale milanese. A partire dal 1883 riscosse notevole successo con il romanzo La tigre della Malesia, pubblicato a puntate sul giornale veronese La nuova Arena, ma non ne ebbe nessun ritorno economico significativo. Nel 1884 pubblicò a puntate il suo primo romanzo, La favorita del Mahdi, che aveva scritto nel 1877.
Nel 1889 vi fu il suicidio del padre. Nel 1892 sposò Ida Peruzzi, attrice di teatro, e si trasferì a Torino.
Dal 1892 al 1898, sotto contratto con l'editore Speirani, pubblicò una trentina di opere. Dal 1898 invece lavorò con l'editore Antonio Donath, inizialmente a Genova, poi di nuovo a Torino. Nel 1906 passò all'editore Bemporad. Molti suoi romanzi ebbero grande successo, ma a causa della sua ingenuità furono soprattutto gli editori a beneficiare di questo, mentre per Salgari le difficoltà economiche furono una costante fino alla fine. In particolare a partire dal 1903, quando la moglie iniziò a dare segni di follia, si moltiplicarono i debiti che fu costretto a contrarre per poter pagare le cure.
Nel 1910 grande peggioramento della salute mentale della moglie, che nel 1911 verrà ricoverata in manicomio. Quell'anno Salgari si tolse la vita per la disperazione facendosi "harakiri", lasciando una lettera ai figli ed una missiva sarcastica agli editori. Nel 1910 aveva già tentato il suicidio, ma era stato salvato. (Nel 1931 sarà di nuovo il suicidio la causa della morte di Romero, uno dei suoi quattro figli).



















