|
|
|
Leonida - Re di Sparta |
|
|
Leonida Spartano, figlio del re Anassandrida, successe nel 491 a. C. al fratello Cleornene I, morto senza lasciar figli maschi. Quando Serse con un numeroso esercito persiano si gettò sulla Tessaglia (luglio 480), Leonida gli mosse incontro col suo esercito e si dispose a difendere il passo delle Termopili. L'esercito era composto di soli trecento Spartani e circa 4000 alleati. Quando, dopo un indugio di quattro giorni, Serse tentò di forzare il passo, la causa dei Greci era disperata. Leonida se ne accorse, e licenziò le milizie alleate, rimanendo a combattere e a difendere il passo coi suoi trecento Spartani; e con essi riuscì a vietare il passo al numerosissimo esercito persiano per ben due giorni.
Per la verità vollero rimanere con lui anche 1000 Tespiesi, che morirono eroicamente. Il terzo giorno un traditore, Efialte (l'infame!), indicò a Serse un passaggio pel quale si poteva aggirare il piccolo esercito nemico. Leonida e i suoi furono perciò presi da più parti. Non si arresero e morirono tutti trucidati, sino all'ultimo, eroicamente. Si dice, ma non è storicamente dimostrato, che Serse, irritato per la strage dei suoi, fece decapitare Leonida e ne fece inchiodare il corpo a una croce. Le ossa di Leonida furono però raccolte e religiosamente venerate a Sparta. Alle Termopili furono messe due iscrizioni, una in onore di tutti i Greci che ivi eroicamente combatterono, l'altra ad imperitura memoria dei trecento Spartani di Leonida caduti in combattimento.
|
|
|