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Origine: Italia — Genere: Film dell'orrore — Produzione: M.B.S. Cinematografica; G.I.A. Cinemat. — Interpreti: Barbara Steele, Welter Brandt, Marilyn Mitchell, Alfred Rice, Richard Garrett, Alan Collins, Edward Bell, Rene Wolfe — Soggetto e Sceneggiatura: Roberto Natale, Romano Miglorini — Fotografia (Panoramica): Charles Brown — Musica: Aldo Piga — Montaggio: Robert Ardis — Durata: 90' — Distribuzione: Indipendenti Regionali.
Soggetto
Il giovane notaio Kovaks riceve una lettera del dottor Jeronimus Hauff, con l'invito a raggiungerlo nella sua remota villa per redigere il suo testamento. Giuntovi, Kovaks viene a sapere che l'autore della lettera, nonostante il documento sembri autentico, è morto da un anno. Cito, la moglie di Jeronimus, pensa trattarsi di un macabro scherzo; ma Corinna, la sua figliastra, attribuisce il fenomeno ai poteri soprannaturali del padre che era uno studioso di occultismo. Una serie di fatti agghiaccianti e di morti stranissime sembrano avvalorare l'opinione della ragazza. Frattanto il giovane Kovaks scopre che il suo principale Morgan, ex amante di Cito, insieme agli amici uccise Jeronimus un anno prima. Con l'arrivo di Morgan alla villa le mostruose forze materializzate del medium Jeronimus si scatenano uccidendo Morgan e Cito. Sottrattosi con Corinna al un terribile pericolo, Kovaks con la ragazza lascia per sempre la lugubre villa.
Critica
Il film, basato su un'incredibile storia, non aggiunge nulla di nuovo o di particolarmente interessante ai numerosi lavori del genere.
Valutazione pastorale
Il film, che ai superstiziosi presupposti ideologici aggiunge scene macabre ed accenni ad azioni delittuose, nel suo complesso è da ritenersi negativo. La visione del film è per conseguenza da sconsigliarsi.
da Segnalazioni Cinematografiche - Centro Cattolico Cinematografico
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