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Abby (1974) - The story of a woman possessed - Possess My Soul - Regia di William Girdler |
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Cast - Trama - Critica e Valutazione Pastorale
ABBY The story of a woman possessed noto anche come Possess My Soul (1974)
Soggetto Un pastore protestante, appassionato di archeologia e di antropologia, nel corso di un viaggio nella Nigeria trova e apre incautamente un cofanetto magico nel quale si trova imprigionato lo spirito di una divinità demoniaca. Sorvolando i continenti, il demonietto prende possesso del corpo di Abby, giovane sposa di colore del figlio del pastore. Naturalmente il marito e gli intimi di Abby, atterriti dalle aggressioni e dai disastri che la donna provoca a Louisville e dintorni, prima ancora di comunicare telefonicamente al suocero i guai da lui prodotti, sottopongono la giovane donna a esami clinici e psichiatrici. Risultata inutile qualsiasi cura, è lo stesso suocero ad accorrere e a impegnarsi in una lotta che contrappone vittoriosamente le parolacce dello spirito immondo agli esorcismi del reverendo.
Valutazione pastorale Discutibile/ambiguo
II film, diretto e interpretato da cineasti di colore degli U.S.A., è indiscutibilmente uno dei tanti prodotti di imitazione. Lo schema, le prodezze diaboliche, i tentativi di « scostumatezza », le reazioni dell'ossessa di fronte ai comandi dati in nome del Dio « unico e vero », sono ricavati con la carta carbone dal noto « L'esorcista » e compagni. Il tema della presenza del Maligno in terra rimane assai secondario. La discutibilità morale della pellicola è determinata visibilmente dalle scene che descrivono gli eccessi di perversione della protagonista; e, ancor più sostanzialmente, dall'ambigua mescolanza di cristianesimo e magia pagana negli atteggiamenti e riti del pastore protestante.
da Segnalazioni Cinematografiche - Centro Cattolico Cinematografico
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