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Alien: Resurrection (1997) Alien La Clonazione - Alien Resurrection - Regia Jean-Pierre Jeunet |
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Cast - Trama - Critica e Valutazione Pastorale
Regia Jean-Pierre Jeunet Interpreti: Sigourney Weaver (Ripley), Winona Ryder (Call), Dominique Pinon (Vriess), Ron Perlman (Johner), Gary Dourdan (Christie), Michael Wincott (Elgyn), Kim Flowers (Hillard), Dan Hedaya (generale Perez), Brad Dourif, J.E.Freeman, Raymond Cruz, Leland Orsell, Carolyn Campbell. Nazionalità:Stati Uniti Distribuzione: Twentieth Century Fox Anno di uscita:1998 Soggetto: Basato sui personaggi creati da Dan O'Bannon e Ronald Shusett Sceneggiatura: Joss Whedon Foto gr.: (Scope/a colori) Darius Khondji Musica: John Frizzell Montaggio: Her ve Schneid Durata: 109' Produzione: Gordon Carrol, David Giler, Walter Hill, Bill Badalato
Ellen Ripley è morta ormai da tempo. Ma duecento anni dopo, a bordo di un’astronave laboratorio in viaggio verso la Terra, grazie ad una combinazione diabolica di genetica umana, resa possibile da un’alleanza fra una banda di contrabbandieri ribelli e un’equipe di scienziati, viene prodotto un essere alieno che si rivela molto pericoloso. Per combattere la minaccia aliena, Ellen Ripley risuscita attraverso un esperimento di clonazione. Ripley torna ma ora si chiama Clone 8, una combinazione del sangue originale con un DNA estraneo. L’esperimento che l’ha generata ha determinato mutazioni in lei e nella creatura che porta in grembo. Ripley è incinta e la sua creatura è destinata a moltiplicarsi. Per combattere e sconfiggere questo terribile destino biologico che impone l’esistenza degli alieni e che solo lei può comprendere ad un livello profondo, Ripley è costretta ad allearsi con un sanguinario gruppo di mercenari, fra i quali un meccanico che poi si rivela essere una ragazza misteriosa di nome Annalee Call. I contrasti sono sempre più cruenti, ma nei confronti senza esclusione di colpi è proprio Annalee a diventare lo strumento della resurrezione di Ripley. A lei, quando la Terra è ormai in vista, Ripley affida il compito di proseguire sul cammino della costruzione di una nuova e più ordinata esistenza.
Valutazione pastorale Giudizio: Discutibile/crudo Tematiche: Fantascienza
La serie “Alien” è ormai giunta al numero quattro, e comincia a mostrare evidenti difficoltà nella ricerca di motivazioni che giustifichino la riproposta del personaggio Ellen Ripley. Se è vero che la storia si muove con i ritmi frenetici tipici del genere d’azione e d’avventura, è altrettanto vero che tutto è predisposto per concentrare l’attenzione sul lato pseudoscientifico o fantascientifico della vicenda. Siamo in un lontano futuro, si parla di esperimenti genetici, di clonazione, di creature che si rigenerano da un corpo all’altro. Argomenti certo delicati, sui quali però il film non pretende di dare lezioni o impartire opinioni. Dal punto di vista pastorale, più che di fantascienza, il film può essere definito fantastico, perché il tono senz’altro crudo e un po’ forte di certe sequenze è stemperato dalla scoperta evidenza del meccanismo degli effetti speciali, che qua e là inducono ad una presa di distanza dalla supposta “serietà” del racconto. Più che restare impressionati, si potrebbe prendere spunto dal film per riflettere sugli argomenti che propone. Utilizzazione: la crudezza di momenti e sequenze induce a sconsigliare il film per un pubblico largo, e senz’altro non per i minori. Adatto per appassionati del genere, e per chi ha seguito fin dall’inizio tutta la serie di “Alien”.
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