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Alligator (1980) - Alligator - Regia Lewis Teague |
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Cast - Trama - Critica e Valutazione Pastorale
(Vietato minori anni 14) Regia Lewis Teague. Con: Robert Forster nella parte di David Madison - Robin Riker nella parte di Marisa Kendall - Michael V. Gazzo nella parte di Chief Clark (as Michael Gazzo) - Dean Jagger nella parte di Slade - Sydney Lassick nella parte di Luke Gutchel (as Sidney Lassick) - Jack Carter nella parte di Mayor - Perry Lang nella parte di Officer Jim Kelly - Henry Silva nella parte di Col. Brock - Bart Braverman nella parte di Thomas Kemp (reporter) - John Lisbon Wood nella parte di Mad bomber - James Ingersoll nella parte di Arthur Helms - Robert Doyle nella parte di Bill Kendall - Patti Jerome nella parte di Mrs. Madeline Kendall - Angel Tompkins nella parte di Newswoman - Sue Lyon nella parte di ABC Newswoman — Soggetto: John Sayles, Frank Ray PeriiIi — Sceneggiatura: John Sayles — Fotografia: (normale-colore) Joseph Mangine — Musica: Graig Hundley — Montaggio: Larry Rock e Ronald Medico - Durata: 91' — Origine: USA (1980) - Produzione: Alligator Inc. — Distribuzione: Ricci & Marinelli/PIC.
Soggetto
La trama del film prende spunto da un fatto vero: alcuni anni fa, negli Stati Uniti, invalse la moda di tenere negli acquari casalinghi dei piccoli coccodrilli. Quando questi rettili cominciavano a crescere, venivano regolarmente gettati vivi negli scarichi. Si è creata cosi, nelle fogne cittadine, una razza di alligatori albini, ciechi, immuni ai veleni e particolarmente pericolosi. 11 regista Lewis Teague ipotizza, però, che nelle fogne di una città vadano a finire anche le carcasse di cani super ormonizzati, provenienti da un laboratorio farmaceutico di pochi scrupoli. Accade cosi che uno dei coccodrilli di cui si parlava, nutrendosi di ormoni della crescita, si trasformi in un mostro di trenta metri, insaziabilmente affamato, che provoca numerose vittime. Il poliziotto David Mason, con l'aiuto della scienziata Marisa Kendall, scopre il collegamento tra il mostro e le ricerche segrete del laboratorio, turbando, però, il complesso di interessi illeciti che lega il sindaco della città a Slade, il proprietario della casa farmaceutica. Mason, perciò, viene esonerato dal suo incarico e sostituito da un macchiettistico colonnello Brock, esperto di caccia grossa, che finisce, naturalmente, nelle fauci del mostro, dopo aver preteso di ucciderlo a fucilate. A questo punto l'alligatore si scatena, esce dalle fogne e scorrazza nella città, sconvolgendo la festa di nozze della figlia di Slade e mangiando lo stesso sindaco e i suoi complici. Mason, che nel frattempo ha proseguito da solo nella sua caccia, riesce a stanare il mostro e a farlo saltare in aria con una carica di dinamite. Ma non si ha il tempo di ritirare un sospiro di sollievo. Il film si chiude, infatti, sull'immagine di un altro piccolo coccodrillo che arriva nelle fogne e che fa presagire un seguito al dramma.
Valutazione pastorale Accettabile/crudezze.
Il film vuole inserirsi nel filone del cinema horror che tanti indigesti frutti sta dando in questo periodo. Il regista, però, si dimostra assai più abile nelle scene di pura azione che negli effetti terrificanti. Il thriller si appiattisce così in una serie di immagini dove la banalità si confonde ad un certo involontario umorismo, la cui ingenuità da come risultato una serie di situazioni grottesche e non plausibili. La tecnica di ripresa è quella televisiva e i contenuti pretestuosi vanificano la positività della vittoria del bene sul male.
da Centro Cattolico Cinematografico - Segnalazioni Cinematografiche
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