|
Anticristo, L' (1974) - Blasphemy (USA) - The Antichrist - - The Tempter (USA) - Regia Alberto De Martino |
|
|
|
|
Origine: Italia (1974) — Produzione: Capitolina Prod. Cinem. — Regia Alberto De Martino — Interpreti: Carla Gravina nella parte di Ippolita Oderisi - Mel Ferrer nella parte di Massimo Oderisi - Arthur Kennedy nella parte di Bishop Ascanio Oderisi - George Coulouris nella parte di Father Mittner - Alida Valli nella parte di Irene - Mario Scaccia nella parte di Faith Healer - Umberto Orsini nella parte di Dr. Marcello Sinibaldi - Anita Strindberg nella parte di Greta - Ernesto Colli nella parte di Possessed Man - Remo Girone nella parte di Felippo Oderisi - Lea Lander nella parte di Mariangela — Soggetto: Alberto De Martino, Vincenzo Mannino — Sceneggiatura: Gianfranco Clerici, A. De Martino, V. Mannino — Fotografia (panoramica, eastmancolor): Aristide Massaccesi — Musica: Ennio Morricone, Bruno Nicolai — Montaggio: Vincenzo Tornassi — Durata: 115' — Distribuzione: Fida.
Soggetto
Ippolita Oderisi, rampolla d'una antica e illustre famiglia di nobiltà romana, e sin dall'età dei dodici anni paralizzata alle gambe. Il principe padre, notando quanto l'infermità della ragazza le impedisca una presenza familiare e sociale all'altezza del suo rango, l'affida alle cure del dr. Marcello Sinibaldi. Questi, servendosi dell'ipnosi, cerca di scoprire le cause delle turbe psicomotorie della ragazza: i suoi atteggiamenti libidinosi sono parzialmente spiegati da complessi edipici e da legami incestuosi con il fratello Filippo. In realtà, risalendo a secoli lontani, il subconscio di Ippolita rivela la possessione diabolica ereditata da un'antenata morta sul rogo. Ferma la scienza, inutile il ricorso ad uno stregone da villaggio, impotente lo zio Ascanio vescovo, interviene un frate tedesco, rude asceta e autoritario esorcista.
Valutazione Pastorale Inaccettabile/negativo
Animata da intenti sfacciatamente parassitari, la pellicola con avvilente accattonismo desume dal noto modello americano lo schema narrativo ed i passaggi più esteriormente repellenti. Di proprio aggiunge l'ambientazione nel patriziato romano-vaticano (cattiveria per nulla cinematograficamente originale!), il cialtronesco intruglio di scene volgari o stomachevoli, e, soprattutto, il repertorio di sconcezze e licenziosità che nella plateale letteratura demoniaca hanno solo l'occasione poiché in effetti sono l'ignobile omaggio ad una potenza corruttrice tutt'altro che fastidiosa per il Maligno. Se cinematograficamente il prodotto può ritenersi ridicolo o ripugnante a secondo della capacità digestiva dello spettatore, pastoralmente è da valutarsi del tutto negativo per la licenziosità delle scene e per l'inaccettabilità delle tematiche suggerite.
da Centro Cattolico Cinematografico -
Segnalazioni Cinematografiche
|
|
|
|