Baby, The (1973) - Baby - Regia Ted Post
 

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Baby, The (1973)

I Don't Want to Be Born (1975)
aka Baby, The (1975)

 

Origine: Stati Uniti — Produzione: Quintet Films — Regia Ted Post — Interpreti: Anjanette Corner, Ruth Roman, Marianna Hill, Suzanne Zenor, Tod Andrews, Michael Pataki, Beatrice Manley Blau, Erin O'Reilly, Don Mallon, David Manzy — Soggetto e Sceneggiatura: Abe Polsky — Fotografia (normale technicolor): Michael Mar-gulies — Musica: Gerald Fried — Montaggio: Dick Wormell, Bob Crawforf sr. — Durata: 85' — Distribuzione: Indipendenti Regionali.

 

Soggetto

 

La signora Whatsword ha avuto dall'ultimo marito un figlio minorato e vuole mantenerlo tale, per averlo tutto per sé, per tutta la vita ma anche la Signora Anna Jendrine ha in casa il marito Roger, minorato per un incidente, che tratta ormai da bambino e al quale deve trovare un compagno di sventura. Anna si presenta in casa Whatsword come la nuova assistente che deve tentare il ricupero di Baby. Ma tutta la famiglia, la madre, con le due figlie (specialmente la minore, Alba) le sono ostili. Baby, ormai adulto, è un sepolto vivo, in fase di costrizione regressiva per i maltrattamenti e vezzeggiamenti che subisce, e quando Anna si ribella a questo stato di cose, viene esonerata dall'incarico. Ma la donna non si arrende e minaccia di ricorrere al giudice tutelare. Allora la Signora Whatsword si finge pentita e attira Anna nel tranello di una festa per il compleanno di Baby, ove la fa drogare e quindi la rinchiude, legata, in una stanza della casa. Ma Baby aiuta Anna a liberarsi e fuggono insieme. La reazione delle Whatsword (madre e figlie) è immediata. Penetrano nella villa di Anna, ove vive anche la suocera Judith, ma le due figlie vengono pugnalate e la madre precipita dal piano superiore, fratturandosi le gambe. I corpi delle due figlie morte, e della madre ancora in vita vengono gettati in una fossa, ricoperta di sabbia e su quella fossa viene costruita una piscina, ove Anna si diverte con i due minorati, che si tengono compagnia, Baby e Roger.

 

Valutazione pastorale

IV Inaccettabile/negativo.

 

 

La vicenda è un doppio caso limite di amore femminile morboso. Il film diventa spettacolo fine a se stesso, speculando su situazioni aberranti e disumane; raggiunge il culmine nelle sevizie di Baby, nel triplice omicidio e sepoltura finale. Nel complesso è un lavoro negativo.

 

 

Da: Centro Cattolico Cinematografico - Segnalazioni Cinematografiche

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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