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Backfire (1987) - Congiure Parallele - Regia di Gilbert Cates |
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Regia Gilbert Cates. Con: Karen Allen nella parte di Mara McAndrew - Keith Carradine nella parte di Reed - Jeff Fahey nella parte di Donnie McAndrew - Bernie Casey nella parte di Clinton James - Dean Paul Martin nella parte di Jake - Virginia Capers nella parte di Maxine - Philip Sterling nella parte di Dr. Creason - Dinah Manoff nella parte di Jill - Frances Flanagan nella parte di Claire - Antony Holland nella parte di Judge Hardin - Dwight Koss nella parte di Deputy 'Buzz' - Gordon McIntosh nella parte di Big George - Wendy Van Riesen nella parte di Alice - Eric Schneider nella parte di Dr. Cooper - Enid Saunders nella parte di Aunt Elizabeth — Soggetto e Sceneggiatura: Larry Brand, Rebecca Reynolds — Fotografia: (Normale/a colori) Tak Fujimoto - Musica: David Shire - Montaggio: Melvin Shapiro -Durata: 104' - Origine: Stati Uniti (1987) - Produzione: ITC Productions - Distribuzione: Artisti Associati International (1988).
Soggetto Donny Me Andrews, reduce della terribile esperienza del Vietnam, è un uomo che il trauma ha segnato a fondo: di notte, tra incubi di sangue, agguati e sparatorie, fa sogni angosciosi e si risveglia terrorizzato. Mara, la moglie, sopporta male la situazione, circonda il reduce di premure solo in apparenza affettuose, ma in realtà desidera che Donny — ormai impigrito e dedito all'alcool — lasci questo mondo. All'uopo mette in atto, con l'aiuto dell'ex-amante Jake, un piano criminale consistente nell'esasperare e spingere il marito al suicidio, con una serie di ben studiati, orribili mezzi. Donny sopravvive ma piomba in uno stato catatonico, riducendosi, dopo un ricovero in clinica, a vivere nella splendida villa di cui è proprietario, in una carrozzella, totalmente passivo ed àtono, affidato alle cure della moglie. Mara, che ha di mira l'eredità, poiché è donna facile a cercarsi svaghi qua e là, si porta una sera in casa Reed dall'ignoto passato, facendone il suo amante e mettendogli addosso i panni del marito. Il piano di Mara è di trasformare Reed nell'assassino del coniuge. Nel frattempo, tuttavia, scompare Jake e la polizia ne ritrova il cadavere occultato sotto terra in riva al fiume. In più la mente della stessa Mara comincia ad essere turbata da strani avvenimenti casalinghi: la rivoltella di Donny che appare e scompare inesplicabilmente, il corpo di Reed riverso sul letto e, addirittura, la testa di Jake su di un vassoio (la polizia infatti lo ha trovato decapitato). Spinta ai limiti dell'isteria, Mara spara contro Donny, immobile nella sua carrozzella, ma qualcuno ha evidentemente manipolato la rivoltella, poiché lo sparo le devasta il volto, uccidendola. Reed (il finto morto), un commilitone gravemente ferito e salvato e assistito da Donny, ora ha tratto vendetta sulla perfida ed avida Mara. Negli occhi di Donny passa un lampo: ha riconosciuto l'amico e capisce che il male ha lasciato la propria casa.
Valutazione pastorale Vicenda corrusca e torbida, non mal condotta, ma senza dubbio niente affatto ricreativa. Un meccanismo giallo nel suo impianto, nero nel clima e nelle conclusioni, con qualche effettaccio e molte efferatezze nei confronti di un reduce, che incubi diurni e notturni obbligano a rivivere i momenti di una guerra atroce e sconvolgente fino alla follia e alla paralisi esistenziale.
Inaccettabile/malsano
da: Centro Cattolico Cinematografico - Segnalazioni Cinematografiche
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