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Bad Dreams (1988) - Vivere nel Terrore - Regia: Andrew Fleming |
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(Vietato ai minori degli anni 14) Regia Andrew Fleming Con: Jennifer Rubin (Cynthia), Bruce Abbott (Alex Karmen), Richard Lynch (Harris), Dean Camfron (Ralph), Harris Yulin (Berrisford), Susan Barnes, John Scott Glough, E.G. Daily, Damita J. Freeman. Genere: Thrilling - Sogg.: Andrew Fleming, Michael Dick, P.J. Pettiette, Yuri Zeltser — Sceneggiatura: Andrew Fleming, Steven E. De Souza - Fotografia: (Normale/a colori) Alexander Gruszynski - Musica: Jay Ferguson - Montaggio: Jeff Freeman - Durata: 84' - Origine: Stati Uniti (1987) - Produzione: Gale Anne Hurd - Distribuzione: Fox (1988).
Soggetto Nella clinica psichiatrica del dottar Berrisford, sette pazienti
sono affidati alle cure del Dottor Alex Karmen, suo giovane
collaboratore, specialista nelle terapie di gruppo. Tra di essi è
una ragazza - Cynthia - emersa dopo 13 anni dal coma profondo in cui
è piombata, unica superstite di un tragico incendio in cui perirono
il reverendo Harris, un folle capo carismatico, ed alcuni dei suoi
adepti. Misteriose le cause remote di quel rogo, per il quale si era
parlato anche di un mostruoso suicidio collettivo. Cynthia nulla
ricorda; poi, molto lentamente qualche vago spunto comincia ad
affiorare. Ma la sua coscienza non si è ancora liberata dalla
presenza di Harris, che essa sente (e vede) ancora vivo e
aggirante-si nella clinica. Direttore di una comunità dal nome «Unity»,
Harris parlava di amore collettivo e di morte, affascinato e
contagiando le menti soprattutto di giovani donne. Nelle visioni di
Cynthia, il «capo» continua a suggestionarla invitandola ad
uccidersi per raggiungere tutti gli altri periti nel rogo, pena la
morte dei compagni del gruppo. Ad uno ad uno, gli uomini e le donne
che di questo fanno parte vengono trovati misteriosamente o affogati
in piscina, o pugnalati, o «suicidati» in maniera inesplicabile e
orrenda. Il dottor Karmen intuisce che qualcosa di strano si sta
verificando e dopo aver salvato Cynthia, mentre sta per gettarsi dal
tetto della clinica, scopre che il defunto Harris si identifica
ormai con il perfido dottor Berrisford il quale, a scopi
pseudo-scientifici e per avvalorare certe sue teorie, faceva
somministrare ai pazienti speciali e fortissimi psicofarmaci che,
anziché alleviare le conseguenze della malattia mentale, ne
esasperavano gli effetti negativi, spingendo gli infelici
all'autodistruzione.
Valutazione pastorale Nel film, assai
macchinoso, l'atroce suicidio collettivo e il coma profondo dell'
unica superstite - con il graduale affiorare di qualche filamento di
memoria - si alternano con una serie di morti misteriose e con I
insistente «zombeggiare» di un ripugnante personaggio. Mentre la
identificazione tra il capo carismatico di una setta di individui
plagiati e di uno psichiatra è presto individuata, ben congegnati
sono i flash-back, per i rari ritorni nella memoria dei fatti del
passato e il loro raccordo con la realtà. Abbondanti le
sgradevolezze di alcune scene.
Discutibile/sgradevolezze.
Da:
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