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Belle et la Bete - La Bella e la Bestia - Regia: Jean Cocteau |
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Origine: Francese - Prod.: Scalera-Film - Interpreti: Jean Marais, Josette Day.
Soggetto Un armatore ha tre figlie: due
sono bisbetiche, orgogliose, amanti del lusso; la terza, Bella, è un
angelo ed è la cenerentola della famiglia. L'armatore, nel ritornare
di notte dal porto a casa sua, si smarrisce nella foresta e penetra
in un castello incantato, abitato da un mostro che minaccia di
ucciderlo, e lo lascia libero dietro la promessa che una delle sue
figlie verrà nel castello in sua vece. Bella, per salvare la vita
del padre, non teme di affrontare il mostro, che raccoglie con
grandi dimostrazioni di deferenza. Da principio l'aspetto del mostro
desta nella fanciulla un invincibile orrore; ma poi l'estrema
riservatezza e bontà, di cui da prova quell'essere mostruoso, e la
sua sofferenza commuove Bella. Questa ottiene dal mostro il permesso
di visitare il padre infermo; ma quando ritorna al castello, trova
il mostro morente, e comprende ch'è l'amore per lei che lo consuma.
Mentre cerca di rincuorarlo, il suo ex-fidanzato penetra
violentemente nel castello, ma una freccia lanciata da una potenza
magica lo uccide. Nello stesso momento il mostro si trasforma in un
bel cavaliere, che rassomiglia al fidanzato, e si eleva con lei a
volo verso le regioni celesti.
Valutazione Pastorale Il lavoro risente
della sua origina letteraria: l'andamento è lento e ci sono troppi
discorsi. Lo stile del racconto, se è poco cinematografico, è però
sempre appropriato al soggetto. La favola esalta la bontà e lo
spirito di sacrificio, e sferza l'egoismo, la vanità, l'aridità di
cuore, l'avidità, la leggerezza. Viene esaltato sopra tutto l'amore,
che può fare di un mostro un uomo. Il film è moralmente positivo e
può esser visto da tutti in sala pubblica.
da: Centro Cattolico Cinematografico - Segnalazioni Cinematografiche
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