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Bimba di Satana, La (1980) - Girl for Satan, A (USA) - Satan's Baby Doll (1980) - Regia Alan W. Cools |
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Regia Alan W. Cools. Con: Jaqueline Douprè, Mariangela Giordan, Aldo Sambrell, Joe Davers, Giancarlo Del Duca, Alfonso Gaita, Marina Hedmann. Soggetto: Gabriele Crisanti — Sceneggiatura: Piero Regnoli — Fotografia: (panoramica/a colori) Franco Villa — Musica: Nico Catanese — Montaggio: Cesare Bianchini - Durata: 74' - Origine: Italia (1982) Produzione: Filmarte -Distribuzione: Film 2 (1983).
Soggetto In un castello, il
nobile Antonio Aguilar uccide per gelosia la bellissima moglie Maria
ma, poiché lo spirito della morta trasmigra nel corpo della giovane
figlia Myra, ecco scatenarsi una serie di omicidi. La defunta,
infatti, tramite Myra che si sveglia di notte ed agisce quasi in
"trance", riesce a far si che il medico di famiglia (suo ex-amante)
cada morto stecchito presso il proprio feretro (essa è in attesa di
imbalsamazione). Destinato alla fine è anche il fratello minore di
Antonio, un handicappato e per giunta muto, il quale passa la sua vita in una
carrozzella e che Antonio (era al corrente di tutto) abbandona nei
sotterranei del maniero avito. Puntualmente Myra, incitata dalla
vendicativa genitrice, si presenta e l'infelice, vedendo ora lei,
ora la figlia, precipita in una voragine. Muore del pari Isidro, un
domestico di razza orientale, fissato nell'idea (e chi gli darebbe
torto) che il Male imperi ormai nella casa degli Aguilar e che, a
furia di riti sanguinari. di evocazioni e di stravaganti gesti sulle
mummie, finisce strangolato - sempre alla presenza della insonne
fanciulla - appunto da una di queste. Restano ormai il marito (che,
terrorizzato dalla apparizione e dall'ultimo amplesso della morta,
cade giù dall'alto dello scalone), nonché Sol. una avvenente,
giovane suora, che alloggia nel castello per assistere
l'handicappato e la ragazza. Antonio chiude in cantina Sol. dopo
averla accusata di avere, a suo tempo, intrattenuto una torbida
relazione con Maria e di nutrire analoghi istinti morbosi nei
confronti di Myra. Poiché la ragazza sembra a Sol realmente invasata
dal malefico influsso della madre, la suora pensa che solamente con
il proprio personale sacrificio la fanciulla sarà liberata e,
quindi, salva. E, poiché l'accusa lanciatale dal marito era vera, si
sdraia sul corpo dell' "amica" (a suo tempo, tuttavia, non
soddisfatta) come per "possederla post mortem". Ma le braccia di
Maria si serrano sulla sua nuca in un abbraccio ovviamente mortale.
Valutazione Pastorale
Grossolano intruglio ad andazzo fumettistico, dove (di tipo i rituali
esorcismi si alternano, mentre i cadaveri si aggiungono uno
all'altro in una sequela che lascia del tutto indifferenti. Molti
ricorderanno un celeberrimo romanzo italiano dell'Ottocento: quel
"Bacio della morta" che faceva fremere la gente più semplice. Qui.
oltre che a baciare, la defunta fa sentire la sua cavernosa voce
alla figlia, la incita, ne possiede la volontà e, alla fine della
storia, praticamente strangola una giovane suorina (ovviamente bruna
e calda, quanto l'altra è bionda e gelida) in un abbraccio ferale, a
suggello di una torbida relazione. A parte questo tardivo sbarco...sull'isola
di Lesbo. il film è punteggiato dai consueti dettagli erotici, né
mancano assurdi riti sacrali ad opera di un domestico allucinato e
sgradevole, le apparizioni della defunta, il minorato che muto è. ma
guardone pure, ecc, ecc: il tutto sotto le pretenziose suggestioni
di una musica asmatica ed enfatica. Quanto alla Morte in se ed al
suo mistero, nessun rispetto. Trionfo del ridicolo, del bolso e del
cattivo gusto.
Inaccettabile/aberrante.
da: Centro Cattolico Cinematografico - Segnalazioni Cinematografiche
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