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Cabin fever - Regia: Eli Roth |
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Cast - Trama - Critica e Valutazione Pastorale
Valutazione Pastorale Inaccettabile Truculento
Non c'è dubbio che in frequenti occasioni l' horror sia stato il genere giusto per fare emergere temi di qualche interesse, per tracciare soprattutto ritratti di quel territorio del subconscio che è la paura: una parte di noi con la quale dobbiamo di necessità confrontarci. Se questo è vero, va detto subito dopo che certe possibili letture 'metaforiche' o 'di rinvio' (la ghettizzazione della malattia; il morbo come linea di demarcazione e autorizzazione all'uso della violenza; il gran divertimento che si trasforma in tragedia) in questo caso non convincono e sembrano andare al di là degli intenti della realizzazione. Che è quella di un prodotto appunto "di genere", che non risparmia niente in termini di violenza e si lascia andare ad una serie continuata di atroci uccisioni, sangue, visioni orripilanti. Un horror scombinato e malfatto che prende a pretesto certo disagio giovanile americano per costruirci sopra una vicenda da grand guignol insistito e compiaciuto. Dal punto di vista pastorale, il film è da valutare come inaccettabile, e truculento. Utilizzazione: é da evitare sia in programmazione ordinaria sia in altre circostanze. Molta attenzione é da tenere per i minori in previsione di passaggi televisivi.
Da: Centro Cattolico Cinematografico - Segnalazioni Cinematografiche
Cast - Trama - Critica e Valutazione Pastorale
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