|
Cagliosto (1975) - Regia di Daniele Pettinari |
||||||||||
|
|
|
|
Origine: Italia (1975) — Genere: Dramma biografico — Produzione: Rodolfo Putigliani — Regia: Daniele Pettinari — Interpreti: Bekim Fehmiu nella parte di Count Alexander Cagliostro/Giuseppe Balsamo - Curd Jürgens nella parte di Cardinal Braschi - Ida Galli nella parte di Serafina Cagliostro (as Evelyn Stewart) - Anna Orso - Luigi Pistilli - Adolfo Lastretti - Luigi Montini - Rosanna Schiaffino nella parte di Lorenza Balsamo - Alessandro Haber - Gaby Verusky - Antonio Pierfederici (as Tonino Pierfederici) - Robert Alda nella parte di Pope Clement XIII - Massimo Girotti nella parte di Casanova - Franco Ressel nella parte di Morandi, News editor - Alessandro Perrella — Soggetto: Pier Carpi dal suo libro «Cagliostro il taumaturgo» — Sceneggiatura: P. Carpi, Enrica Bonaccorti, Daniele Pettinari — Fotografia (panoramica, technicolor): Giuseppe Pinori — Musica: Manuel De Sica — Montaggio: Adriano Tagliavia — Durata: 103' — Distribuzione: 20th Century Fox.
Soggetto Educato e guidato da un monaco naturalista, Alessandro conte di Cagliostro apprende la capacità di guarire con le erbe e la telepatia e inizia il suo girovagare insieme all'anima gemella, la contessa Serafina. A Roma viene trattato da amico dal papa Clemente XIII, che cadrà pugnalato da gesuiti-sicari non appena manifesterà l'intenzione di eliminare la Compagnia di Gesù; e guarisce un cardinale, futuro Pio VI. Invitato presso varie corti europee, il conte scienziato e guaritore raccoglie gloria un po' dovunque. La Curia Romana, allarmata per quanto di superstizioso e di liberale può rappresentare la figura di Cagliostro, prepara la sua incriminazione. Le lugubri profezie di Cagliostro fatte alla moglie di Luigi XVI consentono all'inquisizione romana di catturare il conte e di condannarlo insieme a Serafina. Pio VI, anziché ratificare la condanna a morte, rinchiude Cagliostro nella fortezza di San Leo di Montefeltro.
Valutazione Pastorale Il film, che vorrebbe essere una ricostruzione storico-biografica, è un fumettone tra il misterico e l'anticlericale che, nello scoperto intento di fare del Cagliostro un simbolo di idealità mai dallo stesso impersonate, manipola liberamente tutto, dalla cultura alla cronaca del tempo, dai motivi rivoluzionari alla fondazione della Massoneria Egiziana (della quale fa il Conte, capo supremo e Napoleone, fervente adepto). Non basta per configurare questo spettacolo a livello dignitoso la cura posta nelle scenografie e la corretta fotografia. Avendo chiaramente la pretesa di essere una denuncia contro la Chiesa, presentata come una conculcatrice dei diritti e della dignità dell'uomo, esigerebbe ben altra quadratura critica e ben altra aderenza alla realtà storica. Se questo Cagliostro, eroe della libertà, paladino degli oppressi e dei dolenti, pressoché messia per volontà di uno sconosciuto Ente Supremo, non demolisce né il Papato né la religione cristiana, è certo che la sua attuale presentazione avvalora modi di pensare e di credere del tutto inaccettabili. Non mancano poi nella pellicola inutili nudità e scene di crudeltà.
Inaccettabile/negativo
Da: Centro Cattolico Cinematografico - Segnalazioni Cinematografiche - Valutazioni Pastorali
|
|
|
|