|
Caller, The - La Morte avrà i tuoi occhi - Regia di Arthur Allan Seidelman |
|||||||||
|
|
|
|
Regia: Arthur Allan Seidelman. Con: Malcom Me Dowell (l'esaminatore), Madolyn Smith (la vedova). Genere: Fantastico - Soggetto e Sceneggiatura: Michael Sloan - Fotografia: (Panoramica / a colori) Daniele Nannuzzi — Musica: Richard Band - Montaggio: Rick Ash — Durata: 96' — Origine: Stati Uniti (1987) - Produzione: Frank Yablans, Michael Sloan - Distribuzione: Titanus (1987).
Soggetto Mentre sta scoppiando un temporale a una giovane vedova sola in una villetta immersa in un bosco si presenta uno sconosciuto che ha avuto, a qualche miglio di distanza, un incidente d'auto e chiede di chiamare per telefono un meccanico. La donna prima esita, poi aderisce alla richiesta. Poi comincia tra i due uno strano gioco da prima guardingo, poi più smaccato di allusioni, insinuazioni e sospetti, finché la donna quasi per scherzo punta un coltello alla gola dell'intruso, che facilmente la disarma e se ne va. Il gioco insolito continua il giorno successivo, dopo una folle corsa in macchina. Ma ora l'ignoto si fa più inquisitorio e duro, accusando lei di avere assassinato il marito (invece deceduto in guerra) e addirittura la sua bambina (per impaurirla su tutto ciò che dice di sapere, le fa trovare nella camera della piccola una bambola impiccata nell'armadio). Terrorizzata, ma ancora cosciente e reagendo con fermezza, la donna cerca di sedurre il visitatore, il quale stranamente rinuncia a possederla. Ma il visitatore altri non è che un perfetto robot dagli occhi di ghiaccio, una specie di esaminatore inviato sul posto per mettere l'infelice alla prova con domande assillanti ed orribili accuse. Se vuole essere libera, la donna deve lottare, batterlo e poi attraversare di corsa un «campo di forza», installato in piena foresta. La donna elimina l'androide e poi si lancia coraggiosamente nel buio, ma quando è prossima al traguardo, sente la voce della figlia che la invoca. E solo un trucco, uno dei tanti che una colonia di pericolosi robot pone in atto per fare uscire di senno e distruggere psicologicamente gli uomini. Tra gli alberi appare un altro androide, copia gemella del visitatore-inquisitore. Sotto lo stesso sguardo gelido comincerà così un nuovo esame, con nuove domande e accuse e rinnovate paure, in un gioco spietato e senza scampo alcuno.
Valutazione Pastorale Iniziato abbastanza bene il film diventa macchinoso e sofisticato come pochi. D'altro canto, una vicenda basata su due soli personaggi che, tra occhiatacce, sorrisi astuti e balenare di forbici e coltelli, passano ore a farsi un test rispettivo finisce con lo spossare. In sostanza, è un prodotto pretenzioso e anche molto sgradevole.
Accettabile riserve/sgradevolezze
Da: Centro Cattolico Cinematografico - Segnalazioni Cinematografiche - Valutazioni Pastorali
|
|
|
|