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Carrie (1976) - Carrie Lo Sguardo di Satana - Regia: Brian De Palma |
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Origine: U.S.A. [1976) — Produzione: Paul Monash — Regia: Brian De Palma — Interpreti: Sissy Spacek, Piper Laurie, Amy Irving, William Katt, John Travolta, Nancy Allen, Betty Buckley — Soggetto: Da una novella di Stephen King — Sceneggiatura: Laurence D. Cohen — Fotografia: (normale-technospes) Mario Tosi — Musica: Pino Donaggio — Montaggio: Paul Hirsch — Durata: 95' — Distribuzione: United Artists.
Soggetto Carrie White, adolescente complessata per l'educazione sbagliata ricevuta dalla madre, è lo zimbello della classe e un giorno subisce le derisioni delle compagne perché, mentre è sotto la doccia, senza alcuna istruzione preventiva subisce le mestruazioni. Sue, una compagna più sensibile, si pente e convince il proprio ragazzo, Tommy Ross, a far da cavaliere a Carrie nel prossimo ballo di fine corso. Chris, viceversa, ragazza punita da una professoressa per il suo atteggiamento verso Carrie, decide di vendicarsi. Carrie e Tommy vengono proclamati la più bella coppia della festa; però, quando sono sul palco, vengono sommersi da sangue di maiale. Carrie, ricorrendo al potere telecinetico di cui sa di essere fornita, provoca un incendio in cui periscono colpevoli e innocenti. Tornata a casa e aggredita dalla mamma, nel medesimo modo uccide la madre e incendia la casa nel cui rogo perisce. Quando Sue si reca a portare fiori sulla disprezzata tomba di Carrie, dal suolo una mano insanguinata la afferra.
Valutazione Pastorale Il regista, come in precedenti opere, dimostra notevoli doti tecniche e una spiccata sensibilità verso situazioni e figure che evidenzia con tratti precisi e profondi. Ciò nonostante, non convince appieno per un'altra sua evidente caratteristica: quella di accomodarsi a generi di consumo e a formule tipiche di altri registi. Nel caso specifico, il mondo del college (specialmente femminile) è reso in tutti i suoi difetti e nei suoi valori; i problemi dell'adolescente variamente complessata sono delineati con aderenza; le figure della madre incredibilmente bigotta, della professoressa intelligente e sensibile, della ragazza avvenente e piena di se stessa (Chris), della ragazza trascinata dai cattivi esempi ma pronta a recuperare per sensibilità (Sue), del preside beatamente armato delle repressioni cieche, eccetera, sono proposte a tutto tondo e con giusta valutazione sia umana sia morale. Ma la pellicola si apparenta tanto a quelle demoniache, quanto a quelle «catastrofiche-sensazionali » e qui i contenuti diventano, a causa dei generi scelti, o ambigui o negativi. La condanna della madre sul piano pedagogico è esatta-pero, la religiosità e la moralità di cui diviene simbolo può condurre a giudizi ingiustamente universalizzati. Anche Carrie, figura delicata e positiva dal punto di vista psicologico, passa ad essere una terribile incarnazione di Satana, flagello di colpe delle quali compie vendetta, cieca potenza distruggitrice anche del bene e, in fine vittima a sua volta di inarrestabili poteri diabolici. L'accostamento di' questa figura della ragazza con quella della madre porta evidentemente il discorso di fondo del film a tesi sconvolgenti, oltre che non ortodosse.
Inaccettabile/negatività/dibattiti.
Da: Centro Cattolico Cinematografico - Segnalazioni Cinematografiche - Valutazioni Pastorali
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