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Casa con la scala nel buio, La di Lamberto Bava |
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Recensione a cura di Splatter Container
Regia: Lamberto Bava. Con: Andrea Occhipinti (Bruno), Anny Papa (Giulia), Fabiola Toledo (Sandra), Michele Soavi, Valeria Cavalli, Stanko Molnar, Lara Naszinki. Genere: Thrilling — Soggetto e Sceneggiatura: Dardano Sacchetti, Elisa Briganti — Fotografia: (panoramico-eastmancolor) Gianlorenzo Battaglia — Musica: Guido e Maurizio De Angelis -Montaggio: Lamberto Bava - Durata: 97' - Origine: Italia (1983) — Produzione: National Cinematografica; Nuova Dania Cinematografica — Distribuzione: Indipendenti Regionali (1983).
Soggetto Un giovane compositore di musiche da film. Bruno, viene incaricato da Sandra, una giovane regista, di fare le musiche per il suo nuovo film dell'orrore. Per creargli intorno l' "atmosfera" adatta, Sandra gli affida una grande villa, di proprietà di un amico di Bruno. La prima notte che Bruno trascorre nella villa, si trova improvvisamente di fronte Katia, una strana ragazza amica dell'ex affittuaria della villa, Linda. Katia rivela a Bruno di essere turbata per aver scoperto il misterioso segreto di Linda, ma non dice al compositore di cosa si tratta, perche, assentatasi un momento, viene uccisa. Bruno non scopre il cadavere, ma da alcune macchie di sangue capisce che deve essere successo qualcosa. La stessa storia si ripete con Angela, un'altra amica di Linda, e Bruno è sempre più preoccupato: l'unica cosa che riesce ad intuire è che ci deve essere un collegamento tra il film di Sandra e la misteriosa serie di sparizioni. Recatosi in sala montaggio, scopre che l'ultimo rullo del film è stato distrutto. Torna allora precipitosamente a casa, ma è troppo tardi: l'assassino ha colpito ancora uccidendo Sandra, Giulia, la fidanzata di Bruno arrivata il giorno prima alla villa, ed il giardiniere della villa che aveva scoperto i cadaveri di Katia e Angela. A questo punto Bruno si trova di fronte all'assassino: è il suo amico, proprietario della villa, che sotto le spoglie di Linda viveva il suo dramma umano di travestito scoperto da Katia e trasportato su film da Sandra. Anche l'assassino muore, rimanendo ucciso con il suo stesso coltello mentre tenta di colpire Bruno.
Valutazione Pastorale Mai come questa volta, una pellicola finisce per assoluta mancanza di Interpreti; alla fine, in pratica, resta vivo solo Bruno, mentre intorno a lui succede una vera e propria ecatombe, il film, alla fine, risulta un succedersi di scene crudeli di morte violenta, poco sostenuto da una trama che fa acqua da tutte le parti, e da attori che, nel contesto di terrore nel quale si vorrebbe muovere il film, agiscono in maniera assai poco credibile.
Inaccettabile/efferato
Da: Centro Cattolico Cinematografico - Segnalazioni Cinematografiche - Valutazioni Pastorali
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