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Cauchemares (1977)
- Maledetto Sortilegio |
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(Vietato minori anni 14) Origine: Francia/Canada (1977) - Produzione: Cinepix (Montreal) - Makifilms (Parigi ) - Regia: Eddy Matalon — Interpeti: Randi Allen nella parte di Cathy Gimble - Alan Scarfe nella parte di George Gimble - Sylvie Lenoir nella parte di Mme Gimble - Beverly Murray nella parte di Vivian Gimble - Hubert Noël nella parte di Le docteur - Roy Witham nella parte di Paul - Renée Girard nella parte di Mme Burton - Sony Forbes nella parte di L'inspecteur - Dorothy Davis nella parte di Mary - Mary Morter nella parte di Medium — Soggetto e Sceneggiatura: Eddy Matalon, Myra Clement, Alan Sens-Cazehave — Fotografia: (panoramico-colore) Jean-Jacques Tarbès — Musica: Didier Vasseur - Montaggio: Laurent Quaglio Durata: 92' Distirb.: PANORAMA/R.C.R. (1978).
Soggetto Deciso a raggiungere la moglie Jane, fuggita con un amante, il signor Gimble corre con una macchina sulla quale si trova anche la figlioletta Laura e provoca un incidente nel quale entrambi periscono. Alcuni anni dopo, della casa prende possesso il fratello dello scomparso e zio di Laura, il signor George Gimble, con la moglie Vivian e la figlioletta Cathy di otto anni. Da quel momento la dolce Cathy diviene l'incarnazione di Laura che, per vendicarsi del tradimento della madre Jane, se la prende con le donne ma non arretra neppure davanti all'assassinio di uomini e di cani, come la povera Nerian, resa di avere per prima percepita l'infernale presenza dello spirito assassino. Le vittime, uccise in modi e circostanze diverse, saranno la governante Mary, il giardiniere Paul e una Medium che ha fiutato il losco. La signora Vivian capisce l'Origine delle tragedie; ma per lungo tempo non viene creduta e viene curata come malata di mente. Quando finalmente, reduce della clinica, riesce a mettere le mani sulla bambola di cui lo spirito di Laura si serve per plagiare Cathy, nella famiglia Gimble torna il sereno.
Valutazione Pastorale Nonostante gli sforzi congiunti della cinematografia canadese e francese nonché il lavoro di tre sceneggiatori, il film si accomoda ai prodotti dell'horror anglosassone mediante i soliti effettacci: porte e finestre che si aprono e chiudono da sole, oggetti frantumati da invisibili forze e tante vittime della demoniaca bambola. L'impegno del regista e anche dei suoi attori è e-vidente, ma non riesce sempre ad evitare che qualche scena faccia ridere anziché terrorizzare. Ciò nonostante, la pellicola serve unicamente a disturbare i nervi e a mettere confusione nelle idee circa le forze paraumane. Il lavoro non tocca direttamente valori teologici e si chiude con ottimismo; ma rimane ugualmente assai discutibile come positività di comunicazione.
Discutibile/macabro
Da: Centro Cattolico Cinematografico - Segnalazioni Cinematografiche - Valutazioni Pastorali
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