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Chi l'ha vista morire? (1972) - Child, The (USA) - Who Saw Her Die? - Regia: Aldo Lado |
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Origine: Italia — CoProduzione: Doria Film Produzioni, Roma-Dieter Geissler Film Produktion, Monaco — Regia: Aldo Lado — Interpreti: George Lazemby, Anita Strindberg, Adolfo Celi, Dominique Boschero, Peter Chatel, Piero Vida, José Quaglio, Alessandro Haber, Nicoletta Elmi — Soggetto e Sceneggiatura: Massimo D'A-vack, Francesco Badili — Fotografia (techniscope, technicolor] : Franco Di Giacomo — Musica: Ennio Morricone — Montaggio: Angelo Curi — Durata: 95' — Distribuzione: Indipendenti Regionali.
Soggetto A Mégève, in Francia, la piccola Nicole viene uccisa mentre gioca sulla neve; la governante, Ginevra Storelli, si trasferisce a Venezia: il caso viene archiviato. Quattro anni dopo, nel 1972, un'altra bambina, Roberta, da poco giunta a Venezia, proveniente da Amsterdam, dove viveva con la madre Elizabeth, viene trovata uccisa. Il padre, lo scultore Franco Serpieri, comincia da solo a cercare il responsabile della morte di Roberta, avendo scarsa fiducia nell'azione del commissario De Donato. Analogie con la precedente morte di un'altra bambina, lo spingono verso persone che conosce ma che non frequenta: il mercante Serafian; una sua amica, Ginevra Storeili; l'amante di questa, Filippo Venier; lo storpio figlioccio di Serafian; un avvocato equivoco, Bonaiuti. Le indagini non provocano altro che la morte di quasi tutti i personaggi sospetti, e mettono in pericolo la vita degli stessi coniugi Serpieri (Elizabeth è nel frattempo arrivata a Venezia). Lo scultore poi scopre che l'assassino è un sacerdote, padre James, che mediante le azioni delittuose intendeva « vendicarsi » dell'attività di prostituta della madre, e impedire che delle bambine potessero crescere nel vizio.
Valutazione pastorale Scarse capacità tecniche al servizio di un film confuso e artificioso. Questa povertà nella realizzazione non rende meno grave l'indegnità morale di cui l'opera è imbevuta, indegnità che si configura nell'ingannare le attese degli spettatori (che si immettevano un vero e proprio « giallo », com'era nelle promesse e nelle premesse di questo film), e nel turbarli spiritualmente per mezzo di un'orripilante sequela di scene sadiche o di sequenze erotiche. IV.
Da: Centro Cattolico Cinematografico - Segnalazioni Cinematografiche - Valutazioni Pastorali
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