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Chi sei? (1975)
- Behind the Door - Beyond Obsession (USA) |
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Origine: Italia (1974) — Genere: Drammatico — Produzione: A. Erre Cinematografica — Regia: O. Hellman, R. Barrett — Interpreti: Juliet Mills, Richard Johnson, Gabriele Lavia, Nino Segurini, Elisabeth Turner, Barbara Fiorini, Carla Mancini — Soggetto: O. Hellman, Antonio Troisio — Sceneggiatura: O. Hellman, A. Troisio, R. Barrett — Fotografia (panoramica, eastmancolor): Roberto D'Ettorre Piazzoli — Musica: Franco Micalizzi — Montaggio: Angelo Curi — Durata: 110' — Distribuzione: P.A.C.
Soggetto Moglie di un discografico e madre di due spregiudicati fi-glioletti, la giovane Barbara Barret si trova, malgrado la « pillola », incinta per la terza volta. La gravidanza, il cui decorso è del tutto anomalo, poiché il feto si sviluppa a un ritmo precipitoso, causa alla donna i fenomeni tipici della possessione diabolica. A Robert, il marito, sì presenta allora un certo Dimitri, che dichiara d'essere stato il primo amore di Barbara e d'avere, lui solo, il potere di guarirla. In realtà l'uomo è la temporanea materializzazione del vero Dimitri, morto anni prima in un incidente d'auto, il quale ha stretto un patto col diavolo, che gli ha promesso di reincarnarlo nel nuovo figlio di Jessica. Ma il demonio non mantiene la promessa, poiché il bimbo nasce morto. Dimitri scompare per sempre e Barbara riacquista la sua serenità.
Valutazione Pastorale Confusa mescolanza di psicologia, parapsicologia e satanismo, povero di drammaticità e non di rado involontariamente grottesco, il film induce più al riso incredulo oppure al disgusto che non a fruttuose riflessioni sulla presenza del Male nella vita. Contrariamente ad analoghi prodotti del genere, il lavoro non si concede licenziosità dietro la scusa di descrivere le manifestazioni diaboliche; però nelle scene di cattivo gusto ci guazza. Inoltre, è da considerare negativo per la superficialità con la quale gli autori hanno affrontato la « demonologia », lasciando in retaggio degli spettatori — in un campo già di per sé difficile e fonte di equivoci — angosciosità, perplessità, scoraggiamen-ti. Anche i dialoghi, soprattutto quelli dei bambini e quelli del presunto Maligno, sono inutilmente infarciti di turpiloquio.
Inaccettabile/negativo.
Da: Centro Cattolico Cinematografico - Segnalazioni Cinematografiche - Valutazioni Pastorali
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