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Comeback, The (1978)
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Chi vive in quella casa? - |
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(Vietato minori anni 14) Regia: Pete Walker. Con: Jack Jones nella parte di Nick Cooper - Pamela Stephenson nella parte di Linda Everett - David Doyle nella parte di Webster Jones - Bill Owen nella parte di Mr. B - Sheila Keith nella parte di Mrs. B - Holly Palance nella parte di Gail Cooper - Peter Turner nella parte di Harry - Richard Johnson nella parte di Macauley - Patrick Brock nella parte di Dr. Paulsen - June Chadwick nella parte di Nurse - Penny Irving nella parte di Girl Singer - Jeff Silk nella parte dell'Ufficiale di Polizia — Sceneggiatura: Murray Smith, Michaei Sloan — Fotografia: (normale-colore) Peter Jessop — Musica: Stanley Meyers — Montaggio: Alan Brett — Durata: 92' — Origine: Gran Bretagna (1977) — Produzione: Pete Walker per Heritage — Distribuzione: Film 2 (1980).
Soggetto Nick Cooper, cantante britannico, da sei anni è assente dallo spettacolo a causa del matrimonio con Gail, un'americana possessiva che lo ha costretto a seguirla a Los Angeles. Ora, divorziato dalla stessa, Nick ha accettato gli inviti del suo manager, Webster Jones, e ritenta la scalata al successo. Affinchè possa lavorare con tranquillità, lo stesso Webster gli ha affittato una villa nel Kent i cui padroni sono in giro per il mondo e dove sono rimasti come domestici gli ambigui Mr. B e Mrs. B. Ma il Cooper non sa che Gail è stata massacrata nell'attico che già fu il loro nido e che la stessa sorte capitaiad Harry, l'amico recatovisi per recuperare degli oggetti di Nick. Il cantante, viceversa, trova ispirazione e amicizia in Linda Everett, giovane collaboratrice di Webster. Viceversa, non trova pace nella villa ove, di notte, sente voci femminili di implorazione che, un poco alla volta, lo spediscono in casa di cura, presso il dr. Macauley che non da peso ai racconti allucinanti del giovane. Tornato nella villa e sicuro di non avere sofferto allucinazioni, Nick inizia delle ricerche, anche perché la stessa Linda è scomparsa. Quando, avendone udita la voce, si mette a cercarla, i domestici svelano la loro identità: sono Doris e Albert, padroni della villa, decisi a vendicarsi del suicidio della figliola, una ammiratrice del Cooper, suicidatasi per disperazione quando lui aveva sposato Gail. Nel corso della aggressione, Albert colpisce la moglie. Nick, mentre accorre Webster e la polizia, trova Linda murata nella camera della suicida, per fortuna ancora viva e terrorizzata.
Valutazione pastorale Il film, per quanto basato su di un racconto con le forzature e le inattendibilità tipiche degli "horror films", aveva alcuni temi attuali e meritevoli dì sviluppo: la ragazzina che giunge sino ai suicidio per il viscerale attaccamento al divo della canzone; il manager che, messo di fronte all'allucinante catena di delitti, pensa immediatamente di sfruttare la situazione per un efficace rilancio del cantante. Ma il regista, non nuovo al britannico genere (es. "E sul corpo tracce di violenza", "La casa del peccato mortale"), ha pensato unicamente a servire di tutto punto gli appassionati dello stesso: personaggi ambigui e tutti sospettabili, angosciosi rumori notturni, atmosfere e immagini orripilanti. Ovviamente, è la natura stessa di questo tipo di spettacolo a renderlo poco sano, anche se bisogna riconoscere all'autore una tecnica sottile e adeguata al suo scopo.
Discutibile/macabro.
da Centro Cattolico Cinematografico - Segnalazioni Cinematografiche
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