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Crash! (1977) - Crash L'Idolo del Male - Akaza, the God of Vengeance - Death Ride - Regia: Charles Band |
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Origine: U.S.A. (1976) - Genere: Dramma avventuroso - Produzione: A. Groupe 1 Release — Regia: Charles Band — Interpreti: Josè Ferrer, Sue Lyon, John Ericson, Leslie Parrish, John Carradine — Soggetto e Sceneggiatura: Mare Marais — Musica: Andrew Belling - Montaggio: Harry Keramidas - Durata: 80' - Distribuzione: Fida (1977).
Soggetto Mare Denne, ridotto su di una sedia a rotelle da un incidente automobilistico accaduto mentre era alla guida la giovane moglie Kim, vive in una solitaria villa della California con la consorte di cui è estremamente geloso. Un giorno, mentre Kim si sta recando al villaggio, Mare la fa aggredire dal proprio feroce dobermann. La donna, ferita gravemente, viene ricoverata nella clinica San Cecilia in stato catatonico e tenacemente attaccata al mazzo di chiavi cui è unito un simulacro di Akaza, dio ittita della vendetta. Kim viene curata dal dr. Martin e, quando migliora (pur non avendo riacquistata la memoria), viene ospitata da Kathy Logan, infermiera del dottorino che nel frattempo si affianca alla polizia nelle indagini del caso. Mare, avendo appreso dalla radio la situazione, tenta ripetutamente di eliminare Kim che, da parte sua, guidando inconsciamente l'idolo possente e terribile, scatena le ire della propria automobile che semina panico e disastri lungo le strade della California sino a che non trascina l'impazzito Mare in un rogo finale e purificatore.
Valutazione Pastorale Il film inizia e prosegue per tutta la sua prima parte come un tipico giallo psicologico e parapsichico: Mare, geloso e feroce, è il bieco persecutore della moglie; Kim, gentile e debole vittima, trova nell'amuleto ittita lo strumento per la difesa e per l'attacco. In seguito mutando registro e mescolando grottescamente due generi cinematografici del tutto antitetici, il lavoro diviene un lungo seguito di catastrofi automobilistiche a tutto beneficio di uno squadrone di stunt-men e a danno di un intero parco automobilistico, Lo spettacolo, a parte l'incredibilità e la globale ingenuità, assume la fisionomia dì una fantasia alla Walt Disney sulle malefatte di un idolo (decisamente nemico dei cattivi e delle automobili) e sulle paradossali imprese di una automobile fra-cassona e simpatica. Va aggiunto che, dal punto di vista pastorale, la pellicola a causa della sua seconda parte è del tutto demitizzata negli aspetti iniziali di crimine e di superstizione, anche se qualche scena del genere ne impedisce un uso per famiglie.
Accettabile/grottesco
Da: Centro Cattolico Cinematografico - Segnalazioni Cinematografiche - Valutazioni Pastorali
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