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Cria cuervos - Cria cuervos Cria! (USA) - Raise Ravens (UK) - The Secret of Anna - Regia: Carlos Saura |
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Origine: Spagna (1975) — Produzione: Eli'as Querejeta — Regia: Carlos Saura — Interpreti: Geraldine Chaplin nella parte di Ana - The Mother - Mónica Randall nella parte di Paulina - Florinda Chico nella parte di Rosa - Ana Torrent nella parte di Ana - Héctor Alterio nella parte di Anselmo - Germán Cobos nella parte di Nicolás Garontes - Mirta Miller nella parte di Amelia Garontes - Josefina Díaz nella parte di Abuela - Conchita Pérez nella parte di Irene - Juan Sánchez Almendros - Mayte Sanchez nella parte di Juana (as Maite Sánchez) - (more) - Soggetto e Sceneggiatura; C. Saura — Fotografia: (normale-colore) Teodoro Escamilla — Musica: Federico Mompour — Montaggio: Pablo G. Del Amo - Durata: 95' - Distribuzione: P.A.C.
Soggetto Ormai donna, Anna ricorda la sua infanzia di venti anni prima. Si rivede legata da un profondo affetto alla madre, morta poi di un male incurabile, mentre odiava a tal punto il padre - un ufficiale franchista infedele alla sua povera moglie - da volerlo avvelenare (ma la pozione usata era un'innocua polverina). L'uomo mori davvero, ma per infarto, durante un convegno amoroso con una amica di casa. Dell'orfanella e delle sue due sorelline cominciò allora ad occuparsi una zia, Paolina, che però non seppe guadagnarsi il loro affetto. Anna, nei cui sogni tornava continuamente la madre, credeva - convinta dei propri poteri magici - di potersi liberare anche di lei, allo stesso modo usato col padre. Naturalmente, neanche a Paolina accadde nulla. Infine, con la riapertura delle scuole, si chiuse per Anna la più triste estate della sua infanzia.
Valutazione Pastorale Dramma dell'infanzia, vista come un'età della vita fatta di segrete paure, di insostenibili angosce e di rari momenti di felicità, e al tempo stesso apologo sul franchismo morente (simbolizzato dal padre di Anna, tetro ufficiale del regime; della sua nonna paralitica e chiusa nei ricordi del passato; dall'abbandono della grande casa madrilena in cui vivono Anna e le sue sorelle), il film - che ha una struttura narrativa assai complessa, con continui spostamenti temporali dal passato al presente e al futuro - è un'opera di rara finezza psicologica, pervasa da una struggente poetica tristezza, ricca di significati che richiedono attenta riflessione. Al felice esito del film, infine, contribuisce in misura determinante la straordinaria bravura della sua piccola protagonista. Raccomandabile/complesso/dibattiti. Carlos Atares Saura. — Nato a Huesca (Spagna) nel 1932, dopo studi in ingegneria entra nel 1952 nell'Istituto di Investigazioni ed Esperienze Cinematografiche, e ne esce diplomato nel 1957. Intanto, sin dal 1949, lavora come fotografo per diverse riviste specializzate, prendendo parte a molte mostre.
Da: Centro Cattolico Cinematografico - Segnalazioni Cinematografiche - Valutazioni Pastorali
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