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Cry of the Banshee (1970) - Satana in corpo - Regia di Gordon Hessler |
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Origine: Stati Uniti — Produzione: American International Productions — Regia: Gordon Hessler — Interpreti: Vincent Price nella parte di Lord Edward Whitman - Hilary Heath nella parte di Maureen Whitman (as Hilary Dwyer) - Carl Rigg nella parte di Harry Whitman - Patrick Mower nella parte di Roderick - Essy Persson nella parte di Lady Patricia Whitman - Marshall Jones nella parte di Father Tom - Elisabeth Bergner nella parte di Oona - Stephen Chase nella parte di Sean Whitman - Sally Geeson nella parte di Sarah - Hugh Griffith nella parte di Mickey - Robert Hutton nella parte di Party guest - Andrew McCulloch nella parte di Bully boy - Pamela Fairbrother nella parte di Margaret Donald (strega) - Quinn O'Hara nella parte di Magge (strega) - Jan Rossini nella parte di Bess — Soggetto: Tim Kelly — Sceneggiatura: Tim Kelly, Christopher Wicking — Fotografia (eastmancolor): John Coquillon — Musica: Wilfred Josephs — Montaggio: Oswald Hafenrichter — Durata: 88' — Distribuzione: Indipendenti Regionali.
Soggetto Nell'Inghilterra del sec. XVI, il nobile Edward Whitman si distingue nella caccia alle streghe. Lo appoggia il figlio Shean, feroce e sanguinario tiranno; lo disapprovano la moglie Patricia e i figli Harry e Maureen. Depositarla della « maledizione dei Whitman » è la vecchia Oona la quale, per l'esecuzione delle sue condanne, si serve del giovane Roderick, domestico della nobile famiglia e segreto amante di Maureen. Così alle persecuzioni di Edward seguono le uccisioni di Shean e di Patricia. Whitman crede di aver la partita vinta quando Harry uccide Oona e la stessa Maureen spara involontariamente su Roderick. Messosi in viaggio con i due figli, non si avvede che il cocchiere è lo stesso Roderick, diabolicamente vivo per la vendetta che si compie con la strage completa della famiglia maledetta.
Valutazione Pastorale In linea con il genere dei film di orrore e di stregoneria, questo lavoro abbonda di scene terrificanti e sadi-che, rese ancor più deleterie per la presenza di erotismo perverso. La gravita morale di tale materia, anziché venire attuata, riceve maggiore incisività dall'estetismo delle immagini, curate in maniera piuttosto insolita per lavori così dozzinali.
Inaccettabile/negativo (IV).
Da: Centro Cattolico Cinematografico - Segnalazioni Cinematografiche - Valutazioni Pastorali
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