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Day of the Dead (1985) - Il Giorno degli Zombi - George A. Romero's Day of the Dead (USA) - Regia: George A. Romero |
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Regia: George A. Romero
Con: Lori Cardille (Sarah), Terry Alexander (John), Joe Pilato (Rhodes), Richard Liberty (Logan), Jarlath Conroy (McDermott), Antonè Di Leo (W!i-guel), G. Howard Klar (Steel), Ralph Marrera (Rickles), John Amplas (Fisher), Howard Sherman (Bub), Philip G. Kellans, Taso N. Stavrakis, Gregory Nicotero.
Genere: Film dell'orrore — Soggetto e Sceneggiatura: George A. Romero — Fotografia: (normale/a colori) Michael Gornick — Musica: John Harrison Montaggio: Pasquale Buba - Durata: 104' - Origine: Stati Uniti (1985) - Produzione: Laurei Production - Distribuzione: Titanus (1986).
Soggetto Usciti dai loro avelli in innumerevoli legioni, gli zombi sono ormai i padroni della terra. Nel "bunker" gigantesco di una cittadina americana, vive da tempo un gruppetto di persone: sono alcuni scienziati ed una pattuglia di soldati resi nevrotici dalla situazione, guidati da un arrogante e violento comandante. Il dottor Lang sempre occupatissimo nel suo laboratorio è fiducioso di riuscire nel suo intento: egli fa ogni tanto catturare a forza qualche zombo, per anatomizzarlo e cercarne nel cervello il centro nervoso che ha scatenato nel mondo la follia e la fama di carne umana degli infelici. Lang è coadiuvato da una giovane dottoressa Sarah, che spesso esce in missione all'esterno con un messicano Miguel, i cui nervi sono ormai a pezzi - e John, un pilota negro, allo scopo di controllare la situazione. Purtroppo, la convivenza nei grandi depositi sotterranei diventa ad un certo momento difficilissima, se non impossibile, i mezzi alimentari ed i medicinali scarseggiano e tutti i superstiti sono tesissimi. Per di più, alcuni degli zombi catturati ed usati per gli esperimenti sono pericolosi al massimo. Ad un certo momento, sia il dottor Lang, che un suo giovane aiutante vengono atrocemente seviziati ed uccisi. I superstiti cercano scampo nella fuga, resa vana dal blocco del grande ascensore, sul quale però Miguel, cui Sarah ha dovuto amputare e cauterizzare un braccio, è riuscito a portarsi all'aperto. Ma morirà anche lui, mentre gli zombi a frotte invadono i sotterranei, in cerca di cibo e di vittime. Soltanto Sarah, John ed un loro compagno riusciranno a salvarsi salendo sull'elicottero che li porterà verso un'isola lontana.
Valutazione Pastorale (Vietato ai minori degli anni 14) Inaccettabile/ripugnante Gli amanti del genere "horror" troveranno qui pane per i loro denti. Oltre al pane, però, i loro occhi avranno di che saziarsi con centinaia di metri di viscere palpitanti, con tanti lacerti sanguinolenti, fegati spappolati e cervelli debordanti dalla scatola cranica. E' una vera macelleria, un "collage" di arti amputati per essere divorati con gusto e di corpi decapitati, con la variante che anche nella morte i denti delle vittime continuano a digrignare e i loro globi oculari a roteare minacciosamente, mentre sangue e pus insozzano suolo e pareti del "bunker". Lo spettacolo è di per sé disgustoso e repellente oltre ogni dire, per gli autentici strazi e cui ci tocca di assistere. Il lento, pauroso avanzare degli zombi ondeggianti e famelici e quelle loro grida rauche fanno il resto: a paragone certi ghigni atroci di Goya e certe deformazioni corporali alla Bosch sono cose angeliche. Tutto il film punta su questo, in un'atmosfera allucinante, che sa di orrore e di putrefazione oltre misura. Tuttavia anche coloro che detestano il genere non potranno negare l'eccezionalità dei trucchi e degli effetti speciali impiegati. E, per quanto terrificante e truculento il film sia, la sua confezione, come la recitazione degli Interpreti, hanno una loro validità, anche se, al di là degli aspetti tecnici, il Giudizio non può che risultare negativo. Si può essere di palato forte, ma siffatti strazi della creatura umana ripugnano sempre, anche a sapere che tutto ciò è voluto (ed è una aggravante) a fini spettacolari e commerciali.
Da: Centro Cattolico Cinematografico - Segnalazioni Cinematografiche - Valutazioni Pastorali
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