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Dear Dead Delilah (1975) Cara Dolce Delilah...morta - Regia: John Farris |
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Origine: Stati Uniti (1973) — Produzione: Jack Clement — Regia: John Farris — Interpreti: Agnes Moorehead nella parte di Delilah Charles - Will Geer nella parte di Roy Jurroe - Michael Ansara nella parte di Morgan Charles - Dennis Patrick nella parte di Doctor Alonzo Charles - Patricia Carmichael nella parte di Luddy Dublin - Ruth Baker nella parte di Buffy - Elizabeth Eis nella parte di Ellen - Robert Gentry nella parte di Richard - Ann Gibbs nella parte di Young Luddy - John Marriott nella parte di Marshall - Anne Meacham nella parte di Grace — Soggetto e Sceneggiatura: John Farris — Fotografia (normale, technicolor): William R. Johnson — Musica: Bill Justis — Montaggio: Ron Dorfman — Durata: 90' — Distribuzione: DRA1.
Soggetto Luddy ha ucciso sua madre e per 26 anni è stata nel manicomio criminale del Tennesse. Quando ne esce, nel 1943, trova ospitalità come domestica a Nashville, nella tenuta della famiglia composta dai fratelli Delilah, Morgan, Grace e Harold, nonché dall'avv. Ray e da Richard e sua moglie Ellen. Due circostanze caratterizzano pesantemente la stravagante comunità: su tutti sembra pesare una maledizione; tutti, inoltre, bramano raggiungere sia l'eredità tenuta in pugno dall'anziana Delilah, sia un tesoro nascosto dal nonno. In effetti, quando Delilah annuncia la sua intenzione di lasciare casa e terreni allo Stato, ad uno ad uno i componenti della famiglia vengono trovati massacrati. Naturalmente si tende ad incolpare Luddy a causa dei suoi precedenti; ma Delilah riesce a smascherare il genero Richard e ad ucciderlo prima di morire. Luddy e il dott. Harold, unici superstiti ed eredi, decidono di aprire un asilo per orfani.
Valutazione Pastorale Film d'orrore e di tensione vecchia maniera, questo lavoro, nell'intento di creare adeguata atmosfera, si serve di situazioni assurde e di personaggi dalla psicologia del tutto arbitraria. Naturalmente gli elementi destinati a fare spettacolo sono un aberrante miscuglio di sangue e sesso, propinati con la massima freddezza e gratuità, e moralmente inaccettabili anche se, per incapacità tecnica, non riescono ad essere sconvolgenti come vorrebbero.
Inaccettabile/brutalità. Da: Centro Cattolico Cinematografico - Segnalazioni Cinematografiche - Valutazioni Pastorali
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