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Delirio caldo (1972) - Death at the Villa (USA) - Delirium (USA) - Regia: Ralph Brown |
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Origine: Italia — Produzione: G.R.P. Cinematografica — Regia: Ralph Brown — Interpreti: Mickey Hargitay, Rita Calderoni, Tano Cimarosa, Krysta Barrymore, William Dami, Katia Kardinali, Stefano Oppedisano, Steffy Stefen — Soggetto e Sceneggiatura: Renato Polselli — Fotografia (panoramica, kodakcolor) : Ugo Brunelli — Musica: Gianfranco Reverberi — Montaggio: Otello Colangeli — Durata: 99' — Distribuzione: Indipendenti Regionali.
Soggetto Sposato con Marzia (ma il matrimonio non è stato consumato, poiché egli è impotente), il dottor Herbert Lewtak è colto, ogni tanto, da raptus omicida (ammazza giovani donne, sfigurandole orribilmente). Alla sua settima vittima, in compagnia della quale è stato visto prima del delitto, la polizia lo sospetta, ma due nuovi assassini — muoiono una ragazza, Luisette, e una collaboratrice della polizia, la signorina Andrich — dei quali non può essere in alcun modo responsabile, allontanano ogni dubbio dalla sua persona. Scagionato a sua volta dall'accusa di omicidio, Crocchetta — un guardiamacchine abusivo, fidanzato con Luisette — penetra in casa di Herbert, dove rinviene il coltello usato per uccidere la Andrich e, in un sotterraneo, la cameriera dei Lewtak, Laureen, drogata e in pericolo di vita (qualcuno ha tentato di asfissiarla col gas). Aggredito da Herbert, chiamato da una nipote di Marzia, Joapuine, Crocchetta si salva, ma la polizia — fingendo di credere a Lewtak che dichiara di averlo ucciso per legittima difesa — lo da per morto. Scampata alla morte, grazie a Crocchetta, Laureen abbandona di nascosto la casa dei suoi padroni. La sua scomparsa sconvolge Marzia, inducendola a confessare a Herbert di essere lei l'assassina di Luisette e della Andrich (delitti commessi per allontanare dal marito — di cui conosceva la follia omicida — i sospetti della polizia), e di aver tentato di uccidere Laureen, perché a conoscenza dei suoi misfatti. Follemente innamorata della zia e sua segreta complice, Joapuine, angosciata all'idea di perderla per sempre, impazzisce e uccide sia lei che Herbert. Prima di spirare, però, il dottore le assesta un colpo mortale.
Valutazione Pastorale Ambientata in una America improbabile, animata (si fa per dire) da personaggi larvali, cui i mediocri Interpreti prestano, dialoghi aiutando, atteggiamenti ed espressioni involontariamente caricaturali, la squinternata vicenda procede verso il grottesco finale senza mai suscitare un minimo di interesse o un'emozione qualsiasi, e inducendo lo spettatore al riso quando più evidenti e penosi risultano gli sforzi del regista di creare un po' di suspense. Tra l'una e l'altra scena di brutale violenza, l'autore dell'ignobile pasticcio ha trovato comunque il modo di sciorinare, con compiaciuta insistenza, un nutrito campionario di sconcezze. IV. Da: Centro Cattolico Cinematografico - Segnalazioni Cinematografiche - Valutazioni Pastorali
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