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El dia de la bestia di Alex De La Iglesia |
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Regia: Alex De La Iglesia Interpreti: Alex Angulo (Angel Berriartúa), Santiago Segura (José Maria), Armando De Razza (Professor Cavan), Terele Pavéz (Rosario), Natalie Seseña (Mina), Maria Grazia Cucinotta (Susana), Gianni Ippoliti, Saturnino García, Daniel Cicare, Paloma Montera, Jose Colomina, Pololo Nazionalità:Spagna (1995) Distribuzione: Warner Bros Italia Anno di uscita:1996 Soggetto e Sceneggiatura: Jorge Guerri caechevarria, Alex De La Iglesia Fotografia: (panoramica / a colori) Flavio Martinez Labiano Musica: Battista Lena Montaggio: Teresa Font Durata: 103' CoProduzione: Iberoamericana Films, Sogetel, Madrid M.G., Roma Giudizio: Inaccettabile/Farneticante Tematiche:
Soggetto Il prete spagnolo Angel Berriartúa, docente di teologia all'Univer-sità di Deusto e studioso dell'Apocalisse di San Giovanni, è giunto ad una conclusione: all'alba del 25 dicembre 1995 nascerà a Madrid l'Anticristo, e quel giorno sarà l'annunciato "El dia de la Bestia". Convinto di essere lui l'uomo "eletto" per impedire l'avvento dell'Anticristo, Angel va a Madrid: qui danneggia automobili; prende brutalmente a bastonate gente innocente; si mette a fare il delinquente, tanto per richiamare l'attenzione del Maligno. Nella impresa gli vengono in aiuto José Maria (un giovane appassionato di "death metal" e gestore di un negozio ben fornito di musiche sataniche, il quale, pur essendo un bonaccione, ostenta tatuaggi del genere demoniaco), che diventa il suo collaboratore; il professor Cavan (conduttore di un pro-gramma televisivo di alto gradimento) parapsicologo; Mina (vergine adole-scente), cameriera della señora Rosario (la energica madre di José e proprie-taria della pensione in cui il prete alloggia). Insieme a José Maria, il prete penetra nel lussuoso appartamento occupato in un albergo da Cavan e dalla fidanzata Susana e sevizia la coppia per ottenere la evocazione del Maligno. Per il rituale, occorre il sangue di una vergine e Angel preleva quello dell'in-nocente Mina drogandola, uccidendo tuttavia con un fucile Rosario. Cavan è scettico sull'esperimento, ma ecco che un caprone si mette a zampettare nel-la camera: Satana, dunque, c'è davvero e il prete non ha torto. Però con la bestia è arrivata la paura: Susana entra in piena crisi di nervi e cade rovino-samente per le scale, mentre Angel e José sono inseguiti dalla polizia, dopo aver assistito in un locale ad una conferenza sulle profezie di NostradaMusica Cavan convince il suo produttore a presentare subito uno special natalizio eccezionale, su tutto ciò che è successo poche ore prima. Però urge ritrovare il prete. Lanciatogli un appello dal video, è José che lo raccoglie: lui ed Angel si trovano vicino alla " Sala Inferno" (luogo di una band e di aficiona-do della "heavy metal music" e relativi culti satanici). Cavan dà appunta-mento alle Torri della Porta d'Europa, il luogo nel quale sembrano coincide-re quei segni e profezie. In un baraccone, tra ferraglie e rifiuti appena ripara-to da cartoni, un neonato piange: forse questo è l'Anticristo poiché il capro-ne campeggia sullo sfondo.
Valutazione Pastorale Questo "rendez-vous" madrileno si configura come un enorme pastrocchio ambizioso e farneticante. E' molto probabile che per tanti dettagli (vedi lo zampettante caprone) ne sorrideranno perfino i più severi e raffinati esperti del paranormale e dell'esoterismo. Le ragioni per cui nello scegliere l'eletto a recarsi all'appuntamento si sia dato spazio ad un religioso per i suoi reiterati tuffi nel Male non hanno bisogno di commenti. Ironia, sarcasmo, un pizzico di "noir", una dose di horror sono gli ingredienti principali dell'ignobile e delirante intruglio, cui si aggiunge ovviamente quel tipo di musica "death metal" che molta gente ha contagiato con la sua spietata durezza
Da: Centro Cattolico Cinematografico - Segnalazioni Cinematografiche - Valutazioni Pastorali
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