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Equinozio (1970) - Beast, The - Regia di Maurizio Ponzi |
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Origine: Italia (1970) — Genere: Dramma allegorico — Produzione: Renzo Rossellini per la San Diego Cin. — Regia Maurizio Ponzi — Interpreti: Claudine Auger, Paola Pitagora, Giancarlo Sbragia, Paolo Turco, Olimpia Carisi, Claudio Gora, Lea Padovani — Soggetto: dal romanzo Le donne muoiono di Anna Banti — Sceneggiatura: Ponzi e Samperi — Musica: Fiorenzo Carpi — Durata: 90' — Distribuzione: Indipendenti Regionali.
Soggetto A poco a poco gli uomini, specie i più giovani, sono presi da una strana follia. A intervalli regolari li assale una smania struggente di partire, ciascuno alla ricerca di un luogo diverso, che regolarmente in apparenza non esiste. Le autorità non sanno che fare e, incerte, scelgono la soluzione più comoda: quella di rinchiudere i più giovani in grandi ospedali neuro-psichiatrici. Benedetto, uno di questi, approfittando della sua vecchia amicizia con un medico, viene autorizzato a uscire per trovare il castello che egli disegna durante le crisi, maniero abitato da una certa Maria. Lo segue nella ricerca lo stesso medico. Michele. Il loro è un viaggio utile: i due, infatti, trovano il castello e scoprono che Maria è veramente vissuta. Vi è vissuto anche Renato, giovane sposo, morto sul Carso poco tempo dopo le nozze. E Renato assomiglia tanto a Benedetto, dice la vecchia custode del castello che ha vissuto la tragedia di tanti anni prima. Benedetto ha risolto la propria crisi nervosa e ha fatto una scoperta sconvolgente: ha già vissuto. Era morto? Non proprio: era scomparso temporaneamente da questa terra.
Valutazione pastorale Si tratta di una parabola allegorica, zeppa sino allo stucchevole di sottintesi morali e sociali, che rifiuta le strutture narrative e gli schemi cronologici tradizionali per affidarsi a un groviglio di fatti e temi che una voce fuori campo dovrebbe riannodare. L'assunto principale sembra essere una paradossale riaffermazione dell'uguaglianza della donna nei confronti dell'uomo. Se certe punte di violenza hanno valore simbolico e possono non essere del tutto negative, non altrettanto si può dire di talune situazioni erotiche descritte con immagini non funzionali, evidente omaggio a ricette commerciali.
Discutibile/scabrosità (III).
Da: Centro Cattolico Cinematografico - Segnalazioni Cinematografiche - Valutazioni Pastorali
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