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Espectro del terror, El (1973) Deviazione - Regia José Maria Elorrieta |
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Origine: Spagna (1972) — Produzione: Films Internacional, Madrid — Regia José Maria Elorrieta — Interpreti: Ernesto Vafies, Ramon Litio, Titania Clement, Betsabe Ruiz, Sancho Gracia, Maria Perschy — Soggetto e Sceneggiatura: Enrique Palacios de las Heras — Fotografia (panoramica): Francisco Frotos — Musica: Javier Elorrieta - Federico Contreras — Durata: 85' — Distribuzione: Indipendenti Regionali.
Soggetto Maria Preston, graziosa hostess dell'Iberia, vive con l'amica e collega Elena Nohara. Da qualche tempo la ragazza si avvede d'essere seguita minacciosamente da un misterioso personaggio. Si tratta di Charly, un impiegato al trasporto delle cose da lavare dell'aeroporto, già combattente americano nel Vietnam, drogato e perseguitato da turbe sessuali. Maria, fattasi sostituire da Elena, chiede aiuto al dr. Raffaele Palazzi, psicanalista legato alla polizia. Mentre via via le responsabilità di Charly si fanno chiare, questi uccide altre donne e riesce a fare prigioniera la stessa Preston. Tuttavia, a differenza degli altri casi, nella hostess il maniaco sessuale vorrebbe trovare soccorso. Ma è troppo tardi. La terrorizzata Maria fugge dalla casa del pazzo e, raggiunta dallo stesso lungo la ferrovia, involontariamente ne provoca la morte sotto un treno.
Valutazione Pastorale Ambientato pigramente nell'anonimato di un'aerostazione e di una periferia madrilena senza carattere, questo film mette insieme radici sociali (Vietnam, droga) e freudiane (bambole, carillons, minigonne, eccetera) per avvalorare la condotta criminale del protagonista. In realtà, superficiale e incredibile, non spiega nulla e approfitta della materia per descrivere con compiacenza da maniaco del sesso le aggressioni e uccisioni sadiche di indifese donnine.
Inaccettabile/aberrante.
Da: Centro Cattolico Cinematografico - Segnalazioni Cinematografiche - Valutazioni Pastorali
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